Neonato muore nel grembo materno prima del parto, tensione in ospedale: scatta l’indagine

 
0

Gela. Il bambino che aveva in grembo è morto prima ancora di venire alla luce. Forse soffocato dal cordone ombelicale della madre. Per questo motivo un medico dell’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela è finito al centro di un presunto caso di mala sanità. Il ginecologo è stato insultato e aggredito verbalmente dai familiari della giovane donna. La vicenda sarebbe sfociata anche per le vie di fatto. Per sedare gli animi in ospedale è stato sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine. Due volanti del commissariato di polizia e una dei carabinieri. L’indice accusatorio è puntato contro il ginecologo dell’unità operativa di Ostetricia a Gela che avrebbe seguito la giovane donna durante tutto il periodo di gravidanza: nove mesi e cinque giorni. La conferma della tragica notizia è giunta ieri mattina durante una delle ecografie programmate e indispensabili a monitorare le condizioni di salute del nascituro e della madre. E’ stato il medico ad ammettere alla giovane partoriente, una donna di 21 anni, che il cuoricino del piccolo non batteva più. L’ammissione del medico ha creato attimi di tensione. “L’ultima visita era stata effettuata sabato scorso – accusa Giuseppe Ardore (nella foto), padre della partoriente – Il ginecologo aveva detto che tutto andava bene. Oggi, invece, ha detto che mia figlia ha in grembo un bimbo privo di vita. Chiediamo giustizia. Voglio sapere se qualcuno ha commesso un errore. Di sicuro il punto nascita di Gela esiste solo sulla carta. Le partorienti di tutto il comprensorio vengono in questo ospedale dove mancano medici e servizi”.

La giovane mamma è stata fatta partorire ieri mattina. Lo sfortunato neonato, che si sarebbe dovuto chiamare Loris, potrebbe essere sottoposto ad un esame autoptico. Sarà il magistrato di turno a deciderlo. “Abbiamo avviato un’indagine interna – assicura Luciano Fiorella, direttore del presidio ospedaliero di Gela – Vogliamo ricostruire l’esatta dinamica dei fatti”. 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here