“Neuropsichiatria è solo primo passo”, Gnoffo: “Ora Utin e Breast Unit”

 
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Nella foto, da sinistra: Nadia Gnoffo (assessore sanità) e Marcella Santino (direttore sanitario Asp cl2).

Gela. L’avvio del reparto di neuropsichiatria deve essere solo il primo passo. Servono molti altri servizi, destinati al territorio. L’assessore alla sanità Nadia Gnoffo attende risposte, dopo l’avvio ufficiale del reparto di neuropsichiatria. “Un reparto che apre i battenti rappresenta sempre una conquista per un territorio, e, nel nostro caso, per una comunità che da troppo tempo aspetta risposte sulla sanità. Oggi che il reparto di neuropsichiatria è realtà anche in città, il nostro ospedale muove un ulteriore passo in avanti, verso quel percorso che lo deve portare a diventare un punto di riferimento di eccellenza per l’intero comprensorio. La neuropsichiatria al “Vittorio Emanuele” – dice – è l’auspicato e agognato punto di approdo per tutte quelle famiglie della nostra città che ogni giorno si occupano dei loro cari alle prese con malattie psichiatriche, e che, fino ad oggi, sono state costrette a recarsi in altri centri per ricevere cure e terapie”. Allo stesso tempo, l’assessore ritiene fondamentale che si vada avanti.

“Ma non possiamo fermarci adesso. Non c’è tempo per gioire – aggiunge – abbiamo il dovere di rivendicare l’attivazione di altri reparti importanti come l’Utin, rimasta al momento solo sulla carta, e il potenziamento di unità di eccellenza come la Breast Unit. Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio di un percorso di crescita e di ampliamento che possa finalmente garantire servizi necessari alla cittadinanza”.

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