“Non accetto condanna, scrivo a Mattarella”, Melfa: “Ho paura dello Stato”

 
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Il cda Meic ha espresso solidarietà a Melfa

Gela. “Mi dimetto da consigliere del sindaco. Questa sentenza non l’accetto. Non ho fiducia nella giustizia. Scriverò al presidente della Repubblica e mi rivolgerò alla Corte di giustizia europea. Se ci sono colleghi che si uccidono, è anche per questo. Non voglio subire lo Stato che mi toglie la libertà”. Dice così l’imprenditore Maurizio Melfa. “Da piccolo avevo paura dei criminali, ora devo avere paura dello Stato”, aggiunge nel corso di una conferenza stampa. “Spero che tutto questo arrivi al presidente della Repubblica”.

“Sono costretto a lasciare l’incarico attribuitomi dal sindaco e lascio il basket. Non accetto di essere solo un numero. Oggi, c’è stata una strage economico-sociale. Come dobbiamo combattere la criminalità? Facendo scappare Maurizio Melfa? Io ho dichiarato quasi 800 mila euro e vengono condannato – ha aggiunto – PalaLivatino e basket rimarrano senza guida. Ricevo ogni giorno almeno dieci richieste di lavoro e cerco sempre di mettermi a disposizione con tante attività. Farò un’associazione per le vittime dell’ingiustizia”. Melfa annuncia di voler lasciare la guida della sua azienda. “Mi dimetterò da tutto – aggiunge – lascio il calcio e l’azienda. E’ stato commesso un misfatto”.

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