“Non c’è centrodestra senza DiventeràBellissima”, Orlando: “Altri sono solo gruppi in cerca di identità”

 
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Orlando non esclude l'ipotesi di una collaborazione con il sindaco ma solo a certe condizioni

Gela. “Non può esserci una coalizione di centrodestra che non annoveri DiventeràBellissima”. Michele Orlando, commissario cittadino del gruppo politico fondato dal presidente della Regione Nello Musumeci, “diffida” quelli dell’alleanza che sostengono il leghista Giuseppe Spata e che mercoledì hanno rilanciato la coalizione, anche in vista della discussione del ricorso al Tar Palermo. “DiventeràBellissima ha un ruolo cruciale nel centrodestra a Gela, integrandosi pienamente nella composizione dei partiti che sostengono il governo regionale – dice – nessuno si può arrogare il potere di definire centrodestra coacervi di gruppi in cerca di identità. Senza DiventeràBellissima non c’è centrodestra, ma solo egocentrismo”. Orlando, seguendo le direttive politiche giunte dai vertici provinciali e regionali del partito, anche in città ha scelto di traghettare il gruppo, senza schierarsi nettamente. “In consiglio comunale, DiventeràBellissima non ha rappresentanti – continua l’avvocato – e comunque non aderisce né alla maggioranza né all’opposizione, trattandosi di collocazioni che presuppongono una presenza in giunta o in consiglio e la partecipazione alle ultime amministrative”. Il consigliere Vincenzo Cascino, che nella precedente esperienza all’assise civica è stato capogruppo della creatura politica di Musumeci, questa volta ha deciso di non dare seguito, dopo una serie di riflessioni interne alla compagine locale. Orlando però spiega che i sostenitori del governatore guardano al centrodestra.

“DiventeràBellissima lavora in città per organizzare un centrodestra compatto, con tutti i partiti che si riconoscono in quest’area – conclude – si opporrà ad ogni forma di immobilismo e di cattiva amministrazione della giunta Greco e sarà da stimolo perché realizzi tutti i progetti e gli obiettivi di cui il territorio necessita, in piena sintonia con la giunta regionale”. Un tempo, quando il centrosinistra locale dettava legge, gli scontri interni erano tutti concentrati tra gli allora “alleati”. Oggi, invece, pare che sul palcoscenico della “discordia” politica abbiano deciso di salire quelli di centrodestra, in attesa di una decisione del Tar Palermo che potrebbe cambiare tante cose.

1 commento

  1. Ancora esiste diventerà bellissima? Credevo che con la nomina di un commissario poteva riorganizzarsi ed invece si assiste ad una liquidazione di un movimento che con l’avvocato comandatore, Cascino e altri stava per prendere quota. Adesso con un presidente della regione che per Gela ha preso le distanze e meglio così.

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