“Non ha raccolto ferro illecitamente”, in appello ridotta condanna a Nocera

 
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Gela. Era stato trovato alla guida di un mezzo da lavoro, mentre caricava materiale ferroso, senza avere alcuna autorizzazione. In primo grado, a Salvatore Nocera era stata imposta la condanna a tre anni e cinque mesi di reclusione. Era accusato anche di aver violato la misura della sorveglianza speciale. I giudici della Corte d’appello di Caltanissetta, però, hanno rivisto al ribasso il verdetto. Un anno e quattro mesi, ma con l’assoluzione sia dal reato di raccolta illecita di ferro sia da quello di violazione della misura della sorveglianza speciale. La difesa, sostenuta dall’avvocato Giuseppe Cascino, ha spiegato che Nocera non è mai stato un operatore della raccolta del ferro. Si sarebbe trattato solo di un caso sporadico e nel mezzo venne trovato un quantitativo minimo. Inoltre, il legale ha escluso l’esistenza dei presupposti per la violazione della misura di sicurezza.

I giudici nisseni hanno emesso la condanna solo per la guida senza patente. L’imputato non l’ha mai conseguita. Gli è stata revocata anche la libertà vigilata, che gli era stata imposta per il periodo di un anno.

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