“Non siamo stati invitati al tavolo…”, Federico tira dritto: “Andiamo avanti anche fuori dal centrodestra”

 
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Pino Federico e i suoi non escludono soluzioni diverse dal centrodestra

Gela. “Tavolo del centrodestra? Non sono stato invitato. Ad oggi, mi pare che la coalizione non riesca a fare sintesi. Spero ci sia una volontà vera di vittoria, altrimenti andremo comunque avanti anche fuori dal centrodestra”. L’ex deputato regionale Pino Federico inizia a smarcarsi dai primi tentativi di mettere insieme l’eventuale coalizione elettorale di centrodestra, ma senza coinvolgere il suo gruppo politico di riferimento. “Qualcuno ha ritenuto di non doverci tenere in considerazione nonostante i risultati ottenuti – dice ancora – ne prendo atto ma noi siamo già piuttosto avanti. Ci sono due liste e altre se ne potrebbero aggiungere attraverso movimenti civici di nostri sostenitori. Il malumore espresso da forzisti come Emanuele Maniscalco? Condivido in pieno le sue affermazioni. Parliamo di un commissario cittadino del partito che è stato sollevato dall’incarico dopo aver condotto Forza Italia a due successi elettorali, mi riferisco alle regionali e alle nazionali di marzo. L’unica sua colpa è di essere stato vicino a me? Il partito a livello locale è arrivato al quaranta per cento ma qualcuno invece ci ha voluti escludere. Non vedo una leadership nel centrodestra e con Forza Italia spaccata non si va da nessuna parte. L’incontro con Mancuso? Non so dire. Fino ad oggi non c’è stato. Le ragioni bisognerebbe chiedere a lui”. Federico sembra intenzionato a non dipendere necessariamente dalle decisioni che potranno emergere da un tavolo della coalizione che deve ancora entrare nel vivo. Gli avvertimenti politici non mancano.

“Personalmente, mi interessa andare avanti per un progetto che possa assicurare una ripresa della città – conclude – non condivido molte scelte dell’attuale commissario Rosario Arena. La sfiducia è stata votata per cercare di invertire la rotta, ad esempio sui rifiuti. I risultati però non ci sono e i tagli sono all’ordine del giorno. Non credo che quelle del commissario siano semplicemente scelte di un tecnico. E’ stato nominato dal presidente della Regione Nello Musumeci ed è giusto che ogni parte politica si prenda le proprie responsabilità”. L’ex deputato regionale vuole accelerare i tempi e non è intenzionato a rinunciare ad un ruolo di riferimento nel gruppo di centrodestra. Se dovesse esserci un muro da parte dei possibili alleati, allora il suo gruppo politico potrebbe definitivamente aprire varchi verso altre aree politiche, forse anche prima del previsto.

1 commento

  1. Ma come fa un personaggio del genere a pensare di voler tornare in politica… Dopo la sua inutilità alla provincia?? Per non parlare delle sue doti di iratore… Lasciamo perdere… Qualche poeta potrebbe rivoltarsi nella tomba! A gela ci sono tantissimi giovani bravi, competenti, Seri, magari laureati. Date spazio a loro… Togliete le ragnatele dalle poltrone. Basta!

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