Nuovi ingressi in segreteria, c’è delega industria: Pd valuta Greco e guarda con distacco a “Italia Viva”

 
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Di Cristina ha aderito alla manifestazione dell'11 dicembre

Gela. Nonostante l’adesione al patto “arcobaleno” del sindaco Lucio Greco, che li ha riportati in municipio ma in compagnia di forze politiche anche di centrodestra, i dem locali sono da tempo impegnati a ricostruire un’area di centrosinistra in città. I contatti con esponenti civici che potrebbero guardare al Pd sono avviati. Nessuno nasconde il dialogo con gli esponenti di “Una Buona Idea” (il capogruppo Davide Sincero è tra i consiglieri che più sembrano spinti a testare l’eventuale fattibilità politica dell’intesa). I contatti ci sono e il segretario cittadino dem Peppe Di Cristina crede alla possibilità di costruire un “nuovo” Pd cittadino, mettendosi alle spalle l’eredità dei grandi vecchi. Domani, riunisce la segreteria e ci saranno due nuove adesioni. Uno degli ingressi che verrà ufficializzato, probabilmente avrà subito il compito di coordinare un tema che i democratici ritengono essenziale, l’industria. La delega dovrebbe essere assegnata al nuovo tesserato, con esperienze nel sindacato. I particolari dovrebbero essere forniti al termine della riunione della segreteria, allargata ai consiglieri comunali del partito (Gaetano Orlando e Alessandra Ascia) e all’assessore Grazia Robilatte. I dirigenti locali del partito, però, non smettono di osservare le mosse del sindaco Lucio Greco. La prossima settima, potrebbe esserci un incontro tra l’avvocato e Di Cristina. I democratici di una cosa sono sicuri, “bisogna accelerare sui temi”. Di Cristina ne è convinto, alla giunta serve un cambio di marcia. In questa fase, non verrà chiesto alcun rimpasto, ma da gennaio il confronto dovrà riprendere, tra tutti gli alleati. Nessuno vuole uscire allo scoperto e un azzeramento potrebbe essere la mossa giusta per tutti. Dopo la vicenda del taglio dei trentatré milioni di euro del Patto per il Sud, nessuno degli alleati di Greco può dirsi completamente soddisfatto dell’azione portata avanti dalla giunta. Lo smacco politico c’è e si fa sentire. Al sindaco toccherà dare risposte, non solo amministrative.

Fuori dal municipio, il Pd locale, almeno per ora, guarda con distacco alla formazione di “Italia Viva”. Quella che in passato è stata fucina dei renziani, oggi, con la segreteria Di Cristina, è molto più spostata verso Nicola Zingaretti e l’opera di ricostruzione di un centrosinistra, “puro”. Non è da escludere che qualche ex Pd, alla fine, porti “Italia Viva” in città, dove comunque ci sono centristi che potrebbero attendere con ansia l’approdo del movimento di Matteo Renzi. Fino a qualche mese fa, sembrava che l’ex sindaco Angelo Fasulo e il suo gruppo di riferimento potessero giocare la carta Renzi, anche per rientrare nel giro che conta. Ad oggi, renziani e non attendono prima di uscire allo scoperto, convinti dalla convention catanese di “Italia Viva”.

2 Commenti

  1. Ancora imponete tempi e condizioni, Greco sempre più vicino al PD, signor di Cristina è vergognosa la sua sparata di allargamento del suo partito e affidare la delega all’industria. Dopo che con il PD di Renzi avete cancellato l’Eni a Gela, il suo deputato Arancio si è i interessato di soli favori nella sanità e si vedono i risultati di un ospedale senza personale e medici e a Palermo non ha attenzionato i progetti che non erano nemmeno arrivati alla regione. Risultato= dovete scomparire e la colpa dei tanti giovani che vanno via e della povertà e disoccupazione è solo VOSTRA.

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