Roberto Boscaglia, l’esperto in promozioni compie un altro miracolo con l’Entella

 
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Gela. Si scrive Roberto Boscaglia, si legge promozione sicura. Si, perché l’allenatore gelese (il prossimo 24 maggio compirà 51 anni) é uno dei tecnici più preparati nel panorama nazionale. Con lui in panchina, si punta sempre in alto. E i risultati raggiunti ne sono la testimonianza più evidente. Ieri al comando della Virtus Entella, ha conquistato la promozione in serie B dopo un combattutissimo testa a testa col Piacenza. I liguri hanno chiuso al primo posto con un punto di vantaggio sugli emiliani. L’Entella ha battuto la Carrarese (1-0), mentre i piacentini sono stati sconfitti (2-0) dal Siena. La squadra di Boscaglia, partita in ritardo in campionato in merito alla vicenda ripescaggio, ha giocato quasi ogni tre giorni, per mettersi in linea con le altre. Un lungo ed impervio cammino che ieri ha visto trionfare i liguri, “stanchi e felicissimi”. Dicevamo del vincente Boscaglia. Nel 2005/2006 alla guida dell’Akragas, in Eccellenza, giunge secondo e vince la Coppa Italia Regionale; nel 2006/2007, ha vinto il campionato di Eccellenza con l’Alcamo; nel 2007-2008, ha ottenuto la promozione in D con la Nissa; due anni dopo ha conteso, alla guida del Trapani, il salto di categoria in Lega Pro Seconda Divisione, al Milazzo, giunto primo con un punto di vantaggio. Promozione poi acquisita ugualmente a seguito del ripescaggio. Con i granata lotta fino all’ultimo per accedere nell’ex C1. In quell’occasione fu il Latina a primeggiare ma il “talismano” Boscaglia conquista e vince la finale play-off con l’Avellino, ottenendo il salto di categoria. Al tecnico gelese fu consegnata anche la “panchina d’argento” per l’ottimo risultato. Sempre alla guida della squadra granata, ottiene il secondo posto nel girone B della Lega Prima Divisione, perdendo la la doppia finale dei play-off contro la Virtus Lanciano dopo un pareggio e una sconfitta. La promozione in Serie B arriva l’anno successivo, con la squadra che vince il campionato 2012-2013 arrivando capolista del girone e venendo così promossa nella seconda serie nazionale per la prima volta nella sua storia. Per la stagione 2012-2013 ottiene la Panchina d’oro. Poco dopo il Trapani, visto il salto di categoria con il primo posto, partecipa storicamente anche alla Supercoppa di Lega di Prima Divisione di quell’anno, nella quale però uscirà sconfitto ad opera dell’Avellino. Memorabile, nella stagione 2013/14, la gara giocata a San Siro contro l’Inter in Coppa Italia, persa per un nonnulla (3-2). Trapani e Boscaglia si separano il 10 marzo del 2015, a seguito degli scarsi risultati conseguiti durante la stagione.

Il 24 giugno dello stesso anno diventa allenatore del Brescia, in serie B, portando le rondinelle all’undicesimo posto finale. La stagione successiva (2016/2017) viene ufficializzato il suo passaggio al Novara. Con i piemontesi però non raggiunge la zona play-off e la società non gli rinnova il contratto.
Il 3 giugno del 2017, ritorna a guidare il Brescia. La sua avventura, dura poco. Viene sollevato dall’incarico dopo otto giornate dal presidente Massimo Cellino e sostituito da Pasquale Marino. Il 15 gennaio dell’anno dopo, viene richiamato dalla proprietà, sostituendo a sua volta Marino. Ma con Cellino (altro mangia-allenatori alla stregua di Zamparini) non c’é feeling e il 29 aprile viene nuovamente esonerato. Ieri Boscaglia è ritornato ad ottenere un’altra promozione. Una promozione che vale tantissimo per come é maturata dopo una caldissima estate tra aule di tribunali, proposte di ripescaggio e sentenze sfavorevoli. Averla ottenuta sul campo, assume un’altra connotazione. Grande Robertino…

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