Oltre 2,4 milioni d euro per asili nido e anziani, la Cisl: servono progetti credibili

 
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Gela. Un milione di euro per creare asili nido comunali. Altri 800 mila euro per i servizi di cura agli anziani. Sono fondi regionali destinati al distretto sanitario n.9 che comprende oltre Gela (comune capofila) anche Butera, Niscemi e Mazzarino. Sembrerebbe una buona notizia.

Ma lo è in parte. Il problema sono i tempi. Occorre presentare i progetti, altrimenti i soldi tornano indietro. Ecco perchè la Cisl, attraverso Emanuele Gallo e Salvatore Montalbano, rispettivamente segretari della Ust Cisl, della Fnp Cisl di Agrigento, Caltanissetta ed Enna, hanno chiesto un confronto con i comuni interessati.

La Cisl chiede progetti credibili, che seguano procedure stabilite dalle linee guida, per evitare che i finanziamenti ritornino indietro a causa di bocciature. “Da questa esigenza – dice Emanuele Gallo – nasce l’appello a lavorare insieme, a un’utile confronto tra gli attori messi in campo. Dalla partecipazione deriva la qualità della democrazia, la scelta delle priorità sociali e in questo caso la qualità dei progetti. Con il contributo di tutti e le competenze di ognuno i progetti risulteranno inappuntabili a chi è chiamato a valutarne il finanziamento. Restituire questi fondi all’Unione Europea, in tempo di crisi apparirebbe come un delitto, opportunità sprecate per famiglie, giovani e lavoratori, trattandosi di fondi erogati dagli Stati membri e quindi da noi tutti”.

I fondi europei in questione rientrano nell’ambito del “Piano di azione e coesione” e dei fondi della 328 dei piani di zona, le cui somme sono state assegnate nelle diverse province per progetti sociali. Si tratta di ingenti risorse destinate ai servizi per l’infanzia e agli anziani non autosufficienti. Per l’infanzia (bambini da 0-36 mesi) per il Distretto socio sanitario n.9 di Gela sono stati assegnati 1.000.061 euro. Per servizi di cura agli anziani sono stati stanziati 795.898,00 euro. Mentre per la 328 sono state impegnate sul bilancio regionale 529.876,00 euro.

 

Le somme del “Piano di azione e Coesione” (PAC), sono state assegnate sulla base dei dati dell’ultimo censimento Istat e sono destinate ai singoli progetti che gli enti locali devono presentare. Progetti rendicontabili che non pesano sul patto di stabilità, finanziati da risorse aggiuntive alle spese già impegnate dagli enti nei servizi di assistenza e cura.

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