Ombre sull’appalto alla Tekra, presunti accordi e corruzione: dieci rinviati a giudizio

 
0

Gela. E’ durata molte ore l’udienza preliminare, conclusasi con il rinvio a giudizio di due ex sindaci, di dirigenti, ex funzionari Ato e imprenditori della Tekra, tutti coinvolti in un’inchiesta che partì dall’affidamento dell’appalto rifiuti di sei anni fa, aggiudicato all’azienda campana, che ancora oggi lo gestisce in proroga. A processo, il prossimo marzo, dovranno presentarsi l’ex commissario liquidatore dell’Ato Cl2 Giuseppe Panebianco, gli ex sindaci Angelo Fasulo e Domenico Messinese, la proprietà di Tekra, con Alessio Balestrieri, Antonio Balestrieri e Maria Cerasuolo, oltre al referente locale del gruppo Andrea Dal Canton, il dirigente comunale Patrizia Zanone, l’ex direttore per l’esecuzione del contratto Valter Cosentino e la dirigente Concetta Meli, già in servizio all’Ato rifiuti. Le accuse sono diverse e vanno dalla turbativa d’asta fino a presunte ipotesi di corruzione. I pubblici ministeri Luigi Lo Valvo e Mario Calabrese, in aula davanti al gup, hanno confermato le contestazioni, chiedendo il processo. Dai banchi dell’accusa, hanno parlato di troppe anomalie in un appalto, ancora oggi gestito in proroga, e di ipotesi di “corruttela”. Secondo i pm, ci sarebbero stati accordi per arrivare all’affidamento a Tekra e alle successive proroghe. Sono stati passati in rassegna anche i servizi che non sarebbero stati svolti, nonostante fossero previsti dal contratto, oltre ad una serie di presunte irregolarità, favorite secondo l’accusa da accordi illeciti. E’ stato richiamato il ruolo di un altro dipendente comunale, ritenuto legato agli imprenditori Tekra, ma ormai deceduto. Tutti elementi che hanno indotto i pm a chiedere il processo. Le difese però sono state nette nel contestare punto per punto i capi di imputazione che gravano sui coinvolti. Hanno escluso anomalie negli affidamenti o patti per assegnare l’appalto all’azienda campana. Il legale degli imprenditori campani, l’avvocato Sinuhe Curcuraci, ha escluso qualsiasi ingerenza o possibili accordi corruttivi. Anche sulle procedure di gara, le difese hanno ribadito la massima regolarità. Secondo le contestazioni, ci sarebbe stata una catena di disfunzioni, presunti accordi e illeciti.

L’indagine prese spunto dalle denunce di uno degli imprenditori che si occupava dell’appalto, prima dell’assegnazione a Tekra. I pm hanno citato le segnalazioni dell’imprenditore Giuseppe Romano, che si ritenne ingiustamente escluso. Versione che però i legali degli imputati hanno fermamente respinto, anche con toni piuttosto concitati. In apertura, il gup Silvia Passanisi ha ammesso la costituzione di parte civile del Comune, rappresentato dall’avvocato Francesco Salsetta. Non sono state ammesse, invece, le richieste di costituzione delle associazioni “Aria Nuova” e “Amici della Terra-Gela”, con gli avvocati Salvo Macrì e Joseph Donegani. Per il gup, mancherebbero i presupposti, anche se i legali hanno richiamato le tante denunce presentate dai rappresentanti Saverio Di Blasi ed Emanuele Amato, rispetto a quelle che hanno sempre considerato anomalie piuttosto gravi nel servizio rifiuti e nell’appalto assegnato a Tekra. L’ex sindaco Angelo Fasulo ha chiesto e ottenuto di essere interrogato. Ha voluto chiarire la sua posizione e ha parlato di massima trasparenza nell’assegnazione della gara. “Fu la prima in assoluto in Sicilia – ha detto – e a differenza del passato non venne assegnata con il solito ribasso dello 0,1 per cento, ma con ribassi veri. Probabilmente, la vera turbativa riguardava il passato e quello che accadeva prima”. L’ex sindaco ha spiegato che il suo ruolo, all’interno della Srr, non gli avrebbe mai potuto permettere di controllare o pilotare eventuali affidamenti, pur ammettendo che il primo periodo di avvio della raccolta differenziata fu comunque difficile, a causa di un’organizzazione da adeguare alle nuove esigenze. La vicenda verrà valutata dal collegio penale del tribunale, a cominciare dal prossimo marzo. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Flavio Sinatra, Maria Licata, Rocco La Placa, Sinuhe Curcuraci, Franca Gennuso, Antonio Gagliano, Venere Salafia e Giuseppe D’Alessandro..

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here