Operaio morto a Manfria nei cantieri della rete idrica, “condanne da confermare”

 
0

Gela. Le condanne sono da confermare, anche se la decisione arriverà solo il prossimo ottobre. La procura generale ha concluso per il no ai ricorsi presentati dai legali degli imputati, accusati di omicidio colposo, dopo la morte dell’operaio riesino Gaetano Accardi. Perse la vita in un incidente sul lavoro, verificatosi nel cantiere per la rete idrica, a Manfria. Venne travolto da un escavatore in manovra. Per quei fatti, lo scorso febbraio è arrivata, in primo grado, la condanna per Carmelo Vasta (due anni e due mesi di reclusione), della proprietà di “Divina acquedotti”, l’azienda impegnata nei lavori per conto di un gruppo di residenti della zona. Due anni e un mese di detenzione, invece, sono stati decisi per Rosario Innaco, che manovrava l’escavatore. Le difese, sostenute dagli avvocati Vincenzo Vitello, Marco Ministeri e Angelo Cafà, dopo il deposito delle motivazioni, hanno proposto i ricorsi alla Corte d’appello di Caltanissetta. Non concordano con la linea assunta dal giudice di primo grado, che ha concluso con le due condanne.

Secondo gli investigatori, in quel cantiere non furono rispettate le necessarie misure di sicurezza e inoltre lo stesso Innaco non avrebbe avuto la necessaria formazione per manovrare l’escavatore, che poi si rivelò fatale. L’area di lavoro, sempre in base alle indagini condotte, non sarebbe stata correttamente delimitata. A conclusione del procedimento di primo grado, sono stati riconosciuti ai familiari dell’operaio morto (costituiti parti civili con gli avvocati Maria Francesca Assennato e Carmelo Terranova), non solo il diritto al risarcimento dei danni ma anche provvisionali per un totale di circa 150 mila euro. Anche i legali dei familiari della vittima hanno concluso, chiedendo la conferma di quanto già deciso in primo grado. Le difese dei due imputati sono invece convinte che la drammatica morte dell’operaio sarebbe da ricondurre a ragioni differenti, anche al fatto che si trovasse in un’area di cantiere, dove non operava. Concluderanno ad ottobre, insieme al legale Inail (che è parte civile).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here