Padre e figlio accusati di estorsione, vittime richieste chiedono di costituirsi parti civili

 
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Uno degli incontri ripreso dai poliziotti

Gela. Il dibattimento non è stato ancora aperto, anche a seguito dell’incompatibilità fatta rilevare da uno dei giudici che compone il collegio penale del tribunale. Nel procedimento nei confronti di Giovanni Saluci e del figlio Antonino Saluci, accusati di estorsione, arriva la richiesta del legale di coloro che avrebbe subito le minacce, ovvero una donna romena e il suo compagno. Attraverso l’avvocato Giuseppe Cascino, hanno preannunciato di volersi costituire parti civili. I poliziotti del commissariato, che negli scorsi mesi hanno arrestato padre e figlio, ripresero l’incontro con la coppia. Giovanni Saluci gli avrebbe dato appuntamento nei pressi di un locale, nella zona di via Romagnoli, imponendogli il pagamento di soldi. Subito dopo scattò il fermo da parte dei poliziotti.

Nell’indagine è finito un altro episodio dello stesso tipo. Gli imputati, difesi dagli avvocati Filippo Spina e Giovanni Bellino, hanno sempre respinto le contestazioni.

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