Panificio incendiato e richieste estorsive ai titolari, abbreviato per il quarantenne coinvolto

 
0
Cascino ripreso mentre carica la bombola di gpl

Gela. Nel novembre dello scorso anno, per due volte, danneggiò il panificio “Castellano”, in via Legnano. Fu appiccato il fuoco e nella seconda occasione venne collocata anche una bombola gpl davanti all’attività commerciale. I poliziotti hanno arrestato un quarantenne, Salvatore Cascino, che per un certo periodo lavorò nel settore della panificazione. Nei suoi confronti era già stato disposto il giudizio immediato, per gli incendi e per la tentata estorsione ai titolari dell’attività commerciale. La difesa, sostenuta dall’avvocato Davide Limoncello, ha avanzato richiesta di giudizio abbreviato, che è stata accolta. Cascino, attualmente detenuto, sarà giudicato con il rito alternativo, a settembre. Il legale che lo assiste ha fatto richiesta, inoltre, per una perizia sullo stato psichico. Sembra infatti che fosse stato ospite in una struttura terapeutica ma dopo averla lasciata non avrebbe proseguito il trattamento farmacologico. Davanti al gip, a seguito dell’arresto, Cascino ha ammesso di aver appiccato il fuoco ma ha negato le richieste estorsive. Per i pm della procura e i poliziotti, il quarantenne avrebbe preteso che i titolari del panificio acquistassero un immobile di sua proprietà, in via Recanati. In quella struttura aveva svolto attività di panificazione. Gli esercenti respinsero le presunte pretese e decisero di non fornirgli più materie prime per prodotti da forno.

Scelte che secondo gli inquirenti avrebbero alimentato la volontà di vendetta di Cascino, che prese di mira il panificio. Fu anche ripreso mentre caricava tutto il necessario per appiccare le fiamme. Le azioni di fuoco, eclatanti, portarono gli investigatori ad intensificare le attività di indagine, che hanno condotto all’arresto.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here