Passa contratto Ghelas, tensione alle stelle su commissione indagine: “C’è chi vuole coprire qualcuno”

 
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Scerra ha duramente criticato l'amministrazione comunale

Gela. I tredici di maggioranza hanno retto, approvando il nuovo contratto della Ghelas Multiservizi. Davanti al sindaco Lucio Greco e all’amministratore della municipalizzata Francesco Trainito, i malumori politici li hanno messi da parte, facendo passare l’atto. Un contratto, che come aveva già preannunciato Trainito, prevede anche servizi ulteriori, come il supporto sulle attività legate ai tributi. Era quasi scontato lo scontro politico e così è stato. Forse, anche più aspro. Dai banchi di opposizione, senza nessuna esclusione, è arrivata una forte critica ai contenuti del contratto e di un piano industriale, che i consiglieri di minoranza non hanno neanche avuto la possibilità di valutare. Tutti sullo stesso fronte, la grillina Virginia Farruggia, il capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra, il consigliere di “Fratelli d’Italia” Sandra Bennici, il leghista Emanuele Alabiso, l’esponente Udc Salvatore Incardona e l’indipendente Paola Giudice. Dai loro scranni, hanno sollevato non poche perplessità, dalle assunzioni per il servizio di sosta a pagamento al fardello del debito sul Tfr non versato ai lavoratori. Farruggia e Bennici, prima del voto, hanno messo sul tavolo della presidenza due emendamenti. Il primo, che prevedeva rinnovi non semestrali ma biennali, è stato bocciato, anche sulla scorta di un parere negativo formulato dal dirigente al bilancio Alberto Depetro. Il secondo, invece, con l’obbligo che le proposte di rinnovo del rapporto contrattuale passino comunque dal voto del consiglio comunale, ha invece avuto il pieno appoggio, non solo dell’opposizione ma anche dei pro-Greco. Farruggia, Bennici e Scerra, decisamente contrariati dai contenuti del contratto, nonostante la presentazione del sindaco e del manager, hanno lasciato l’aula, scegliendo di non votarlo. Salvatore Incardona, Paola Giudice ed Emanuele Alabiso, invece, si sono astenuti, pur partecipando alla votazione. La maggioranza di Greco, meno blindata rispetto a qualche mese fa, non ha fatto scherzi al sindaco, dando pieno appoggio al contratto e alla relazione esposta dall’imprenditore, mentre ad assistere ai lavori c’erano tanti dipendenti della multiservizi. Anche i dem hanno detto sì.

L’opposizione, però, ha subito giocato un’altra carta, ritenuta fondamentale. Vogliono che si faccia chiarezza sulla gestione della società. E’ stata proposta la costituzione di una commissione di indagine, che si occupi di valutarne gli ultimi dieci anni di “vita”, trascorsi sotto la guida di manager di vari colori politici. Scerra, Farruggia e Bennici sono subito passati al contrattacco politico e la tensione è andata alle stelle. I fedelissimi del sindaco, a cominciare dagli esponenti di “Un’Altra Gela” Giuseppe Morselli e Romina Morselli, hanno più volte ribadito che per come è stata proposta la richiesta, non poteva essere accolta. Tra possibili incompatibilità, anche nell’attuale giunta, e conti non sempre trasparenti, probabilmente l’opposizione sapeva di toccare un nervo scoperto. “C’è chi cerca la verità – ha sintetizzato Scerra – e chi invece vuole coprire qualcuno”. L’eventuale commissione di indagine andrebbe a valutare l’operato dei manager che si sono susseguiti negli anni, l’imprenditore Giuseppe Robilatte, Vincenzo Romano, l’ex sindaco Franco Gallo, l’avvocato Gianfranco Fidone e l’attuale guida di Francesco Trainito. “Intanto – ha proseguito Scerra – chiedo che tutti gli atti vengano trasmessi alla procura della Repubblica e a quella della Corte dei Conti, compresi quelli che riguardano la nomina di Trainito”. Per la maggioranza, come hanno detto anche i consiglieri Davide Sincero, Alessandra Ascia, Pierpaolo Grisanti e Vincenzo Cascino, le modalità della richiesta sono da rivedere, così da concordarle, inserendo la proposta all’ordine del giorno di un’altra seduta. Questa volta, hanno trovato l’appiglio burocratico dell’avvocato Mario Picone, che ha sostituito il segretario generale Giovanna Divono, e del presidente del consiglio Salvatore Sammito, che hanno ritenuto irricevibile la proposta dell’opposizione. Sono volate parole grosse, con il solito duello verbale, che ormai si ripete ad intervalli quasi periodici, tra Scerra e il capogruppo di “Un’Altra Gela” Giuseppe Morselli. La grillina Virginia Farruggia, alla fine, ha deciso di ritirare la proposta, che verrà comunque ripresa, seppur con modalità diverse. “Sia chiaro, però – hanno spiegato ancora dai banchi dell’opposizione – che non c’è stato alcun errore procedurale”. Bisognerà capire se dalla maggioranza arriverà un sì alla costituzione di una commissione che potrebbe far emergere anomalie gestionali, qualora venissero accertate. Ghelas e politica continuano a correre sulla stessa strada e lo scontro in aula l’ha ampiamente dimostrato. La seduta è stata rinviata alle 16:30.

2 Commenti

  1. Voglio ringraziare tutti i consiglieri che hanno votato la proroga per i dipendenti della Ghelas, atto di responsabilità e di rispetto verso i laboratori. Grazie

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