Passa l’atto sul declassamento dell’area agricola…Siciliano pensa già al ministero: il Pd ha ancora in testa lo “scellerato” patto

 
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Gela. Il Pd spara a zero contro lo “scellerato” accordo

trasversale sulle commissioni mentre crocettiani e vicesindaco si danno fastidio a vicenda, ognuno a difesa del proprio campo.

Il declassamento dell’area agricola locale. A proposito di campi e terreni, però, alla fine della seduta di consiglio comunale, la commissione sviluppo economico, già comunque smembrata, si porta a casa l’approvazione dell’atto che dovrebbe aprire l’iter per il declassamento dell’area agricola locale dalla macroarea B a quella C. Insomma, un necessario viatico per aprire le porte ad una mole di finanziamenti, anche europei, certamente più pesante rispetto a quella che tocca ad una città, al momento collocata tra le aree non svantaggiate. Parametri obsoleti, quelli che portarono ad individuare l’area agricola locale come non svantaggiata, che i componenti della commissione comunale sviluppo economico chiedono di riformulare. Non a caso, sono stati il presidente Carmelo Orlando e gli altri due componenti della commissione Vincenzo Giudice e Angela Di Modica a spiegare le ragioni di un passo fondamentale. A loro supporto, operatori del settore e rappresentanti sindacali. In aula, c’erano Piero Lo Nigro, presidente dell’ordine provinciale degli agronomi, ma anche Emilio Giudice della Riserva Biviere e i sindacalisti del settore Salvatore D’Arma e Paolo Maganuco, che insieme alla commissione hanno seguito le attività di approfondimento. I paradossi sono tanti, le aree rurali della città tagliate fuori dal flusso dei grandi finanziamenti e delle agevolazioni di settore, che invece confluiscono in aree come quelle di Butera e Riesi.

E’ colpa della Regione? Il vicesindaco Simone Siciliano si è subito portato avanti, “noto che a livello regionale non ci sono segnali, così cercherò di ottenere un incontro al ministero entro il 15 agosto”. Ovviamente, la velata accusa mossa verso Palermo ha scatenato la reazione del capogruppo del Megafono Sara Bonura. “Amministrate la città da due anni – ha contrattaccato – vorrei sapere cosa avete fatto a supporto del comparto agricolo”. Una cosa è certa, come ribadito anche dagli esperti in aula, l’eventuale passaggio dalla macroarea B a quella C dipendente quasi per intero proprio dai funzionari palermitani. “E’ stato un lavoro complesso – ha detto il presidente della commissione Carmelo Orlando – lo abbiamo completato nonostante questa commissione sia stata svenduta solo per attaccare il Pd, piazzando consiglieri che sono espressione di un patto trasversale”. A supporto dell’atto, si sono schierati il capogruppo della Lista Musumeci Vincenzo Cascino, l’esponente di Un’Altra Gela Salvatore Sammito, il forzista Salvatore Scerra, l’esponente di Articolo 1 Carmelo Casano, ma anche il capogruppo dem Vincenzo Cirignotta e quello di Sicilia Futura Giuseppe Ventura. Cirignotta, però, non ha mancato di lanciare messaggi poco concertativi alla giunta. “E’ ora di dare seguito alle deliberazioni del consiglio – ha detto – senza sprecare risorse pubbliche, come ha spesso fatto questa giunta, anche con il lavoro fatto dalla commissione bilancio”. Ventura, invece, non ha trascurato la vicenda dei bandi per i contributi europei al settore agricolo. “Purtroppo, la giunta ha già dimostrato di aver perso importanti finanziamenti – ha precisato – addirittura, rinunciando a partecipare ad alcuni bandi di gara”. Dietro le quinte dello scontro politico, si muove un settore, quello agricolo, che dovrebbe essere il vero propulsore economico di un territorio, reso orfano da un’industria del tutto ridimensionata, ma che deve fare i conti con falle enormi, ad iniziare dallo stato assolutamente precario delle dighe e dalla continua penuria idrica. L’atto, alla fine, è stato approvato all’unanimità.   

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