Patto pro-Spata ma Fi e Udc con Greco, centrodestra in “guerra”: Pd ed ex dem non decidono

 
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I "civici" sempre più distanti dal progetto di Greco

Gela. La “faida” forzista, dopo mesi di scontro, ha generato quello che ci si attendeva, un conclamato divorzio e il centrodestra scisso in due tronconi. I “dissidenti” contrari alla linea del coordinatore provinciale Michele Mancuso entrano a far parte dell’alleanza pro-Spata, il candidato a sindaco schierato dalla Lega, sostenuto da Fratelli d’Italia e centristi del Cantiere Popolare. I “lealisti” di Michele Mancuso invece si portano il simbolo a sostegno dell’avvocato Lucio Greco, candidato del progetto civico. Nelle ultime ore, il deputato regionale Mancuso ha ufficializzato l’endorsement a favore di Greco, ottenendo l’adesione dell’Udc del coordinatore provinciale Aldo Scichilone e di quello cittadino Salvatore Incardona. Un patto che potrebbe interessare gli ex dem di Sicilia Futura, che però hanno preso tempo, probabilmente intenzionati a capire quale sarà la decisione finale del Pd. I rapporti tra gli ex (Giuseppe Ventura e Antonino Biundo) e il segretario cittadino democratico Peppe Di Cristina sono ripresi da settimane. Di Cristina e i suoi potrebbero essere decisivi con una lista capace di spostare le sorti elettorali. Il segretario non ha sciolto la riserva, nonostante la “corte” di Mancuso, l’interesse di Lucio Greco e la possibilità di confluire nel progetto dell’imprenditore Maurizio Melfa (che può già contare su pezzi di centrosinistra).

L’ipotesi di una corsa solitaria del Pd è appunto solo un’ipotesi, decisamente non praticabile. Il segretario vuole evitare di bruciare esponenti a lui fedeli né ha intenzione di portare il partito a perdere, con una sola lista e magari ufficializzando una sua candidatura di “servizio”. A questo punto, la riserva la scioglieranno probabilmente dopo le primarie di domenica.

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