Pd ed Mpa litigano sui rapporti con la Raffineria: “L’Eni ci dica quali sono i piani”

 
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Gela. Mpa e Pd continuano ad essere distanti sul rapporto con la Raffineria. Gli autonomisti ritengono che non sia il Consiglio comunale ad affrontare le emergenze occupazionali. Ieri ha riposto il segretario del Primo circolo del Pd, Giampaolo Alario.

“Purtroppo con grande  rammarico si assiste, da più di un decennio, ad una totale assenza di progettualità da parte dell’Eni – dice Alario – con una notevole riduzione dei livelli occupazionali che interessano sia il diretto che l’indotto della stessa Raffineria. Chi ne ha fatto le spese è stata la città e il suo ampio territorio”.

“Non condividiamo –  continua Alario – la sterile ed inutile polemica innescata dall’Mpanei confronti  dei consiglieri comunali del PD che reclamano, giustamente e nella opportuna sede – il consiglio comunale – un confronto con la Raffineria, al fine di capire verso quale direzione deve andare lo sviluppo industriale di questa città. L’Eni ha il dovere e l’obbligo di dire alla città  quali sono le strategie che intende adottare da qui ai prossimi cinque anni, in merito ad investimenti e ad occupazione. Stia tranquillo l’MPA, nessuno vuole creare ostilità con la Raffineria, ma la politica ha il dovere di dare risposte alle migliaia di giovani e donne che da anni sono alla ricerca di un posto di lavoro e che forse hanno smesso di cercarlo per rassegnazione. Gela non vuole fare la fine di Termini Imerese”.

“Da dirigente del Pd – conclude Alario – l’invito che faccio è quello di fare delle proposte costruttive in linea con le esigenze del territorio. Bisogna evitare cioè di farsi coinvolgere in una sorta di propaganda elettorale che ha stancato i cittadini gelesi. Si deve riportare in auge la politica fatta di partecipazione democratica e non di singoli personalismi”. 

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