Pd-Greco, ore decisive: primi contatti e forse a breve il vertice cruciale

 
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Di Cristina ha avuto un'interlocuzione diretta sia con il ministro Provenzano che con il segretario Barbagallo

Gela. I primi contatti informali ci sono stati. Ad una settimana dall’avvio della crisi ufficiale nei rapporti tra il sindaco Lucio Greco e il Pd, oggi potrebbe tenersi il vertice decisivo. In queste ore, il segretario cittadino dem Peppe Di Cristina e l’avvocato starebbero valutando se fissare l’incontro per il tardo pomeriggio o, al massimo, per domani. Vogliono chiudere prima possibile, anche perché l’assessorato senza assessore non può andare avanti ancora per molto. Da quando ha presentato al partito le proprie dimissioni dalla giunta, l’assessore Grazia Robilatte ha chiuso ogni canale comunicativo. Attende che il partito si pronunci, anche se i rapporti personali e politici con Greco sembrano del tutto compromessi. Di Cristina ne ha approfittato per valutare la situazione (non l’unico punto toccato durante il confronto), sia con il segretario regionale Anthony Barbagallo che con il ministro Giuseppe Provenzano, che sono riferimenti della sua area politica. Se il Pd decidesse di rimanere in giunta, allora il motto politico dovrebbe essere quello del “rilancio dell’azione di governo”. I dirigenti locali dem, in più occasioni, non hanno condiviso diverse scelte del sindaco. Non lo hanno mai nascosto, preferendo però non andare allo scontro aperto. Il caso Robilatte ha cambiato tante carte sul tavolo dell’alleanza. “Una certa sensazione di inadeguatezza amministrativa l’abbiamo avuta – dice Di Cristina – ci sono state occasioni nelle quali abbiamo notato una maggioranza quasi slacciata”.

Nei rapporti tra dem e Greco tanto gira intorno al tema della gestione rifiuti, dato che all’assessore Robilatte è stato affidato anche questo settore. “Lo abbiamo detto in passato e continuiamo a sostenerlo – aggiunge Di Cristina – sui costi del servizio non faremo passi indietro. Non condividiamo per nulla il sistema dei servizi aggiuntivi e con l’assessore Robilatte sono stati azzerati. Spero che l’amministrazione, sotto questo versante, non abbiamo cambiato idea”. Al momento, la convivenza “forzata” appare una soluzione più quotata rispetto al divorzio definitivo tra dem e sindaco. Nulla però può essere dato per scontato.

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