Pd-Greco, prossima settimana possibile direzione partito per addio a giunta

 
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Robilatte ha lasciato la giunta

Gela. Segnali di distensione non ne arrivano, almeno di decisivi, né dalle stanze del sindaco Lucio Greco né da quelle della segreteria dem. L’intesa politica che un anno fa consentì al primo cittadino di ottenere l’appoggio dei democratici appare sempre più debole, soprattutto dopo il passo inatteso dell’assessore Grazia Robilatte, che ha detto basta, presentando le proprie dimissioni dalla giunta dell’avvocato. Oggi, non si è presentata alla conferenza stampa per presentare il bando di adozione delle aree verdi, da lei fortemente voluto. Entro le prime due settimane di giugno, il segretario cittadino Peppe Di Cristina sarà ufficialmente alla guida del partito provinciale, un’altra tappa verso l’avvicinamento alla candidatura alle prossime regionali. Il voto dell’assemblea territoriale è solo una formalità. Da giorni, ha scelto di non commentare quanto sta accadendo nei rapporti politici con Greco, che idilliaci non sono mai stati. Senza un chiarimento in questo fine settimana (che non pare così probabile), sarà Di Cristina a convocare la direzione del partito. I vertici dem potrebbero riunirsi tra mercoledì e giovedì. Dovrebbe essere il confronto finale, prima di trasmettere le dimissioni dell’assessore al segretario generale del municipio. Sarebbe il sigillo finale sulla conclusione di un rapporto politico, nato per necessità elettorale più che per convinzione di ideali. Al di là della linea molto rigida assunta dalla segreteria del Pd, l’ipotesi di rimettere insieme i pezzi dell’alleanza non è del tutto tramontata. Al momento, non sembra quella più quotata. Di Cristina attende un passo di Greco, che da quando è a Palazzo di Città ha invece voluto far prevalere un decalogo che non prevede troppi ripensamenti.

Ormai, i dem mettono in conto di doversi defilare dalla giunta, aprendo una specie di esame di coscienza politico tra le fila della maggioranza. Ci sono diverse anime che guardano all’area del Pd, così come ce ne sono altre che invece non ne farebbero un dramma se Di Cristina e i suoi decidessero di salutare le stanze dell’amministrazione comunale. “Nessuna questione personale – fanno sapere fonti vicine al partito – ma solo politica”. Rifiuti e pulizia della città sono due scogli contro i quali potrebbe infrangersi l’alleanza. I democratici pare abbiano l’impressione che qualcosa sia cambiata nelle scelte del sindaco e non sono propensi ad accettare troppi compromessi, soprattutto amministrativi. Certezze ce ne sono poche e probabilmente le parti al tavolo stanno aspettando, reciprocamente, un primo cenno.

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