Pef e Tari, Sammito: “Accondiscendente? Non lo accetto, ho applicato le regole”

 
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Il presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito

Gela. “Accondiscendente e complice su Pef e Tari? Non lo accetto”. Il presidente del consiglio comunale Salvatore Sammito non intende far passare sotto silenzio quello che hanno duramente contestato i consiglieri di opposizione, all’indomani della seduta di consiglio comunale, che tra gli altri punti prevedeva la trattazione del Pef e della Tari sui rifiuti. Gli atti si erano materializzati solo ventiquattro ore prima, generando una generale levata di scudi. “Se per i consiglieri di opposizione, rispettare le regole significa essere accondiscendenti verso il sindaco, allora mi dispiace ma non hanno capito nulla”, dice Sammito. Il presidente ricostruisce la dinamica degli ultimi giorni. “Pef e Tari sono arrivati alla presidenza del consiglio comunale e io ho l’obbligo di trasmetterli, visto che la scadenza era al 31 maggio. Se non l’avessi fatto – dice – sarei stato passibile di responsabilità, anche davanti alla Corte dei Conti. Mi dispiace che i consiglieri di opposizione abbiano assunto questa posizione. Il consiglio comunale era già stato rinviato al 31 maggio e non c’erano altre date. Anzi, lo staff della presidenza è stato molto disponibile, effettuando attività lavorativa ulteriore, proprio per preparare tutti gli atti, da discutere nella seduta di martedì. Avevo già informato sia il presidente della commissione bilancio sia i revisori dei conti. E’ una polemica che non accetto”. Dai banchi di opposizione si sono alzate voci fortemente critiche, anche per l’assenza di dibattito su Pef e tariffe Tari. Entrambi gli atti sono stati ritirati dall’amministrazione comunale, visto che il Ministero dell’interno ha prorogato di un altro mese il termine ultimo per l’approvazione dei bilanci di previsione.

“Chiedevano un dibattito su atti che sono stati ritirati dall’amministrazione comunale – conclude Sammito – ma non è assolutamente previsto”. Il presidente esclude quindi di aver agito, dando seguito ai desiderata politici del sindaco e dell’amministrazione comunale e non a caso richiama quello che prevede la disciplina sullo svolgimento dei lavori dell’assise civica. Ormai, la tensione è palpabile anche in aula consiliare e l’opposizione, che numericamente cresce, ha voluto farsi sentire.

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