“Per aiutare veramente chi è in difficoltà serve baratto amministrativo”, Scepi: “Pronti a collaborare”

 
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Scepi si rivolge alla giunta Greco

Gela. Chi non ce la fa a pagare i tributi comunali potrebbe approfittare (almeno teoricamente) del cosiddetto baratto amministrativo, ovvero lavoro per conto del municipio così da compensare il “debito” fiscale. Approvato ormai due anni fa, con una prima proposta del consigliere (appena riconfermato) Giuseppe Guastella, il sistema non ingrana. Il coordinatore della sezione locale dell’associazione Konsumer, Stefano Scepi, chiede adesso di mettere a regime il meccanismo del baratto amministrativo. Si arrivò anche alla predisposizione di un bando, ma pare che tutto si sia poi bloccato. “L’amministrazione comunale – spiega il legale Scepi – dovrebbe mettersi al lavoro per predisporre un preciso regolamento in materia. Il baratto amministrativo è un sistema necessario, soprattutto in una fase economicamente tanto difficile come quella attuale. Tutela il diritto di ciascun nucleo familiare a preservare le risorse economiche per i bisogni primari, volendo al tempo stesso garantire il rispetto delle regole con il pagamento dei tributi comunali, seppur sotto forma di lavoro per la collettività. Il cittadino potrà saldare il suo debito effettuando lavori di pulizia, manutenzione e abbellimento di aree verdi, piccoli interventi di manutenzione dei beni comunali o di arredo urbano, contribuendo al benessere della propria comunità”.

Il legale si rivolge direttamente all’amministrazione Greco, mettendosi a disposizione. “chiediamo alla neo amministrazione di mettersi al lavoro per dotarsi di questo strumento quanto prima – conclude – e siamo a disposizione fin da subito per collaborare nel redigere il regolamento e tutta la modulistica necessaria alla presentazione delle istanze da parte dei cittadini – conclude – solo così si potrà dare attuazione ad un’azione di politica sociale attraverso uno strumento molto valido a disposizione dei cittadini in difficoltà”.

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