“Per Db alle regionali”, Federico: “Giunta? Mancano risultati, non credo a verginità Pd”

 
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Pino Federico di Db

Gela. Attende l’ufficialità che dovrebbe arrivare dai vertici regionali di DiventeràBellissima, il partito del governatore Nello Musumeci. Quello di Pino Federico è l’identikit politico scelto dai vertici di Db per le prossime regionali. La sua candidatura, con l’accordo stretto tra Musumeci e il gruppo di Fratelli d’Italia, dovrebbe passare proprio dalla lista del partito della Meloni. “Così mi è stato detto – spiega l’ex parlamentare regionale che sembra pronto a dire sì – l’unico nome per DiventeràBellissima è il mio. Poi, chiaramente, le liste si fanno a Palermo e a Roma. Io dovrei essere il candidato di Db nella lita di Fratelli d’Italia”. Del resto, il passaggio di Federico e dell’attuale consigliere comunale Gabriele Pellegrino al gruppo di Musumeci già prospettava la possibilità di un impegno diretto, anche elettorale. Più in generale, l’ex presidente della Provincia, riflette anche su una situazione generale che in città non è delle migliori. “Ho sempre detto che una cosa è criticare, altra cosa invece è amministrare. Chi amministra, e non voglio fare polemiche con nessuno, ha il dovere di cercare soluzioni per la città e non può permettersi di scarica responsabilità su chi c’era prima o limitarsi alla critica sterile. L’emergenza idrica? Anche in questo caso, mi pare di notare che chi inneggiava alla revoca del contratto con Caltaqua, adesso non ne fa più cenno. Evidentemente – dice Federico – amministrando ci si accorge che la revoca non era possibile. Però, il contratto va rispettato. Chi amministra deve pretendere che si proceda in base al contratto. Per i disservizi idrici sono state imposte sanzioni al gestore? Quando ero all’Ato trovammo una situazione disastrosa. Abbiamo programmato e investito e sicuramente oggi non ci sono più le rotture delle condotte di un tempo. Il problema vero è l’approvvigionamento. Il servizio doveva essere h24 dopo cinque anni dalla stipula del contratto. Ancora oggi, invece, tutto questo non si è verificato. Durante la mia gestione dell’Ato abbiamo comminato circa due milioni di euro di sanzioni. Oggi, invece, non so quale sia la situazione. Anche sui rifiuti vale lo stesso concetto, chi amministra deve avere una visione univoca. Invece, la crisi con l’assessore che si è dimesso sorge dal fatto che non c’era una visione comune. L’assessore Costa, ad inizio anno, si è dimesso, tra le altre cose, perché non c’erano fondi per le manutenzioni delle scuole. Che fine hanno fatto? Non capisco perché il Pef sui rifiuti sia arrivato a tredici milioni di euro con un servizio che ne vale circa sette e addirittura senza dover pagare i conferimenti in discarica, con un risparmio quindi di circa un milione di euro”. Federico, che tre anni fa sostenne la coalizione di centrodestra a guida leghista, ritorna ancora su un errore di fondo politico, addebitandolo proprio all’attuale maggioranza del sindaco Lucio Greco.

“Tre anni fa si sono messi insieme solo per vincere ma senza un progetto, senza una programmazione e con entità politiche del tutto differenti le une dalle altre. C’era il Pd, che ora invece lancia un’immagine di verginità politica, così come c’era, e c’è ancora, Forza Italia. La conflittualità interna è continua. Dopo oltre tre anni, quali sono i risultati? Perché non sono stati spesi i fondi delle compensazioni Eni? – chiede – Perché non sono stati realizzati tutti i progetti del Patto per il Sud? Se non sbaglio, ho visto lavori solo per viale Mediterraneo e via Niscemi. Il Museo del mare sorge per la nostra programmazione e grazie al presidente della Regione Nello Musumeci che ha ripreso il progetto. E’ anche vero che i problemi non mancano, ad iniziare da una pianta organica insufficiente a Palazzo di Città. Ma senza una vera programmazione non si va da nessuna parte”. In attesa di avere un riscontro certo sulla candidatura alle regionali, Federico prende nettamente le distanze da un progetto amministrativo, quello del sindaco Lucio Greco, sul quale ad oggi non vede alcuna prospettiva di sviluppo concreto.

1 commento

  1. Io lo scriverei un libro su questo soggetto di nome Federico, ma talmente mi sembra ridicolo ciò che dice, che non vale neanche la pena di perdere tempo. DICO SOLO: ECCO IL NUOVO CHE RITORNA.😂😂😂

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