“Per il teatro Eschilo controlli sulle utenze e non sulla gestione”, sotto verifica i costi della struttura comunale

 
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Gela. “Gli approfondimenti sono in corso soprattutto sulle utenze, anche per capire a chi spetti pagare i costi previsti.

In discussione, almeno per ora, non c’è la convenzione che venne stipulata dalle precedenti amministrazioni”.

L’affidamento deciso dall’allora sindaco Crocetta. Tra gli immobili comunali sotto verifica da parte dei tecnici del municipio, già da tempo, c’è anche il teatro “Eschilo”. La conferma arriva dall’assessore all’urbanistica Francesco Salinitro che, insieme ai suoi tecnici, da tempo monitora la vicenda degli immobili dell’ente dati in gestione ai privati. “Il teatro – continua Salinitro – è tra gli immobili più importanti ma non credo che ci siano problemi legati all’affidamento, definito con una convenzione sottoscritta in passato”. L’assegnazione risale addirittura al gennaio del 2002, quando l’allora giunta dell’ex sindaco Rosario Crocetta deliberò l’esito di un concorso di idee coordinato dai funzionari di Sviluppo Italia, per il tramite di Gela Sviluppo, e vinto dalla Epos srl, attuale gestore della struttura. La stessa convenzione ha iniziato ad avere effetti solo al momento della consegna del teatro, a conclusione dei lavori di ristrutturazione, nel febbraio di quattro anni fa. In base alla convenzione sottoscritta tra i funzionari di Palazzo di Città e i responsabili della Epos srl, modificata nel marzo di tre anni fa dall’allora giunta del sindaco Angelo Fasulo, l’affidamento avrà la durata di quindici anni, a fronte dei dieci originariamente concordati, e per i primi cinque anni  le spese delle utenze sono a carico proprio dell’ente comunale. “Compensazioni” decise per andare incontro alla riduzione dei posti disponibili all’interno della struttura a conclusione dei lavori. Non fu possibile, infatti, garantire il numero complessivo inizialmente stabilito.  

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