Perchè la Calta-Gela non è proponibile dopo la bocciatura di Gela Provincia

 
0

Gela. La Calta-Gela possibile, Gela  provincia no. Il presidente della Regione apre la porta alla speranza per i liberi consorzi, ma ci mette Caltagirone in mezzo, rispolverando una vecchia ambizione.

E non è mancata immediata la reazione di Filippo Franzone,  che ha scritto una lettera aperta al presidente della Regione, Raffaele Lombardo.

“Parlare di cosa è avvenuto alla prima proposta di Legge popolare per l’istituzione della Provincia regionale di Gela è inutile, è materia nota – scrive Franzone – Parlare di chi anche a Gela, tra i politici, si è schierato contro, è inutile anche questo, tanto oramai lo sanno tutti. Abbiamo, da cittadini, condotto una battaglia, che per la prima volta, nella storia di questo territorio, porta una richiesta ufficiale all’Ars, per l’istituzione della Provincia di Gela. Non abbiamo fallito, abbiamo mostrato all’intera Sicilia, ed all’Italia, che da questo luogo, partono le iniziative più importanti che una democrazia permette. Non abbiamo fallito, ma abbiamo sbagliato, ci siamo misurati con delle regole, che ingenuamente pensavamo avessero rispettato anche chi doveva decidere, sul lavoro svolto dal popolo, ed invece abbiamo scoperto una cosa drammatica, valgono, solo, per il popolo.

Eravamo convinti di vivere in una grande democrazia, abbiamo constatato di vivere in un misero regno politico”.

“Non abbiamo avuto la possibilità di trasmettere, agli altri cittadini siciliani ed italiani, quali sono le motivazioni di questa area, del perché chiediamo autonomia, quali sono i “numeri” di questo territorio, i media regionali e nazionali, hanno ignorato la prima proposta legislativa siciliana, solo la stampa locale ha trattato l’argomento. Oggi, continuano ad esistere le province, ed il peso del capoluogo, è sempre lo stesso, basta leggere le dichiarazioni del Direttore ASP 2 : “molta attenzione in questi mesi abbiamo destinato al presidio ospedaliero del capoluogo”.

Anche i numeri lo dimostrano: Caltanissetta (60.268 ab.) 5.437.000 Euro di investimenti in nuove apparecchiature sanitarie; Gela (77.414 ab.) 207.000. Nuova TAC, nuova Risonanza Magnetica, nuova CT/PET per il capoluogo. A Gela Vecchia TAC che oramai si tiene in piedi con il nastro adesivo, Risonanza Magnetica inesistente, investimenti per apparecchiature da destinare ai malati oncologici (CT/PET), nemmeno l’ombra. Il Direttore forse ignora che è Gela la città dichiarata dall’OMS ad alto rischio industriale, quindi con un più alto numero di malattie tumorali? 

Oggi ci sono sulle province mille tesi diverse sul come volerle trasformare. Attenzione alle dichiarazioni facili dei politici, non fidatevi, nemmeno dei titoloni che appaiono sui giornali,

perché una cosa è l’abolizione, un’altra è la trasformazione.

Oggi il tema reale è su come trasformarle.

Le dichiarazioni del Presidente Lombardo, fatte negli ultimi giorni, dicono chiaramente quali sono le intenzioni. In pratica annuncia di non voler recepire il Decreto Monti (riduzione della politica nelle province), annuncia di portare avanti il DDL governativo per i Liberi Consorzi, se non passerà tale DDL, recepirà dopo il Decreto Monti. Puro politichese, che tradotto vuol dire, non cambieremo niente.

Tanto, il Presidente si sente sicuro di aver messo fuorigioco Gela.

Un’altra dichiarazione, questa aberrante , dice: “Penso che, alla fine, saranno 9 quanto le province. Ma se da Caltagirone dovesse partire la richiesta di un Libero Consorzio, capirete, non potrò restare indifferente.”

Quindi, non più “Liberi” questi consorzi, saranno 9.

C’è anche il tentativo maldestro di risvegliare, in un comune di 36.000 abitanti, sogni infranti decenni fa.

C’è in atto anche il tentativo di rispolverare, una vecchia proposta, la Calta-Gela.

Una iniziativa che come comitato, abbiamo sempre escluso.

Sarebbe un’offesa per città come Licata o Piazza Armerina, doverle invitare ad aderire in una Provincia o Consorzio a due teste. Licata ha qualche abitante in più di Caltagirone, Piazza Armerina la stessa dignità di città. Verrebbero mortificate, per cosa?

Le province a due e tre teste in Italia sono: Pesaro e Urbino, Forlì-Cesena, Andria-Trani-Barletta, più le quattro province create in Sardegna nel 2005.

In tutti i casi (ad esclusione della BAT), un comune svolge tutte o quasi le funzioni di capoluogo, l’altro si fregia del nome. Cosa diversa è avvenuta con la Bat, dove sin dall’inizio è scoppiata una lite campanilistica per la “spartizione degli enti.

E’ questo che si vuole? La Calta-Gela, innescherebbe quelle lotte oggi presenti in Provincia di Caltanissetta, la corsa tra due città che vorrebbero gestire una Provincia o Consorzio, ad esclusivo danno di tutti gli altri comuni aderenti.

Nella nostra proposta, erano presenti i sei comuni che in passato avevano deliberato l’adesione alla nuova provincia, in più potevano aderire tutti quei comuni che distavano in linea d’aria da Gela, meno di 35Km. C’è in questo breve raggio, una popolazione residente di oltre 450.000 abitanti, tra le città che potevano aderire alla Provincia di Gela, c’era anche Caltagirone, non solo, anche Vittoria rientra in questo raggio. E’ più utile pensare ad una Gela-Vittoria-Licata, piuttosto che ad una poco utile Calta-Gela.

In questa direzione va anche l’ATO CL 2, che nel tentativo di rimanere autonomo, dopo la riforma “provinciale” voluta da Lombardo, sta trovando consensi nei comuni vicinori, a questa iniziativa va il plauso del comitato.

In ogni caso, bisogna rimanere con la testa sulle spalle. Oggi, le leggi vigenti in Sicilia, sono quelle per la costituzione di Liberi Consorzi tra comuni denominati Province Regionali. Tutto il resto è ipotesi, propaganda, possibilità.

Il comitato, contrariamente alle speranze di alcuni politici che non vogliono lo sviluppo di questo territorio, continuerà ad esistere e lottare per quella autonomia che l’area ha da secoli ricercato. Del resto per ottenere il Tribunale a Gela, la prima richiesta è stata fatta nel 1862 dal Deputato terranovese Cannizzaro, l’istituzione èarrivata nel 1991, 129 anni dopo. Oggi, grazie al lavoro dei Magistrati e di tutti i dipendenti, è un Tribunale modello.

La prima richiesta per la Provincia di Gela, fu fatta nel 1898. Oggi nessuno può negare autonomia a questa area”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here