Pistola e proiettili nella loro abitazione, un'assoluzione: giudizio va avanti per una donna
I controlli nella loro abitazione risalgono a due anni fa
Gela. Durante controlli nella loro abitazione, nella zona di San Giacomo, gli investigatori trovarono una pistola, poi rivelatasi a salve, e più di venti proiettili. Fatti che hanno portato a giudizio due cittadini romeni (una coppia di conviventi) che vivono in città, entrambi difesi dal legale Angelo Cafà. Davanti al giudice Eva Nicastro, è arrivata l'assoluzione per uno degli imputati, che ha optato per il giudizio abbreviato. Secondo il difensore, mancherebbero certezze sull'effettiva utilizzabilità ed efficacia delle munizioni, che furono scoperte e sequestrate due anni fa. Per il legale, non sono stati proposti elementi tecnici da eventuali perizie. Il dibattimento, invece, andrà avanti per la donna finita a processo insieme al compagno, adesso assolto.
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