“Più di 800 immobili abusivi”, demolizioni ma non solo: Liardi, “Rispetteremo protocolli”

 
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Gela. Il nuovo protocollo è stato siglato in prefettura la scorsa settimana. Magistrati e istituzioni locali hanno messo la firma su un’intesa che dovrebbe dare il via ad interventi più incisivi per la definitiva eliminazione degli immobili costruiti abusivamente. La normativa in materia, quando non ci sia la dichiarazione di pubblica utilità, non dà soluzioni diverse dalla demolizione. Sull’intero territorio, è sicuramente quello di Gela il dossier più impegnativo. La percentuale di strutture realizzate senza autorizzazioni è da sempre tra le più alte, probabilmente dell’intera Sicilia. “Siamo ad oltre ottocento immobili abusivi”, spiega l’assessore Ivan Liardi. I tecnici del suo settore (e quelli del patrimonio) sono impegnati nell’affrontare procedure molto delicate, che adesso dovranno tenere conto del nuovo protocollo, concluso sotto l’egida della prefettura. “C’è una scala di priorità – spiega Liardi – la precedenza va inevitabilmente agli immobili per i quali è stata emessa sentenza passata in giudicato. Dobbiamo individuare i capitoli di spesa da impegnare per gli interventi di demolizione. Le somme devono essere ingenti. Ovviamente, l’amministrazione comunale cercherà sempre di salvare gli immobili, qualora ce ne siano le condizioni”. Il documento definito in prefettura guarda soprattutto alla situazione in città. “E’ inevitabile – dice ancora Liardi – Gela è il centro con il numero più consistente di immobili abusivi. Altri comuni della provincia non hanno gli stessi numeri”.

Da tempo, la commissione consiliare urbanistica ha messo mano ad un nuovo regolamento per la gestione degli immobili irregolari. Dovrà arrivare all’assise civica. Solo così sarà possibile dare regole certe, tentando di tracciare una linea di demarcazione tra le strutture che potranno essere qualificate di pubblica utilità e quelle invece da demolire. A rischio ci sono centinaia di immobili.

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