Poker maggioranza, sì a bilancio e atti finanziari: Pd e opposizione fronte del no

 
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Gela. Oltre ogni più rosea aspettativa. Dopo più di un anno dall’insediamento a Palazzo di Città, non era mai capitato che la maggioranza del sindaco Lucio Greco riuscisse a fare percorso netto in aula, senza inciampare, andando in chiara difficoltà. In un’unica seduta, tutta svolta in remoto, nelle scorse ore i pro-Greco hanno invece portato a casa il bilancio di previsione 2020 (una “pratica” archiviata nell’arco di pochi minuti), il piano delle alienazioni e valorizzazioni, quello triennale delle opere pubbliche e il documento unico di programmazione. Greco e i suoi hanno fatto filotto, anche se l’inizio non era stato per nulla incoraggiante. La missiva anonima arrivata a Palazzo di Città, con pesanti sospetti lanciati su una possibile speculazione in atto per un’area sportiva a Macchitella, ha dato elementi all’opposizione, ma ha posto perplessità anche tra le fila della maggioranza. I dubbi sulla possibilità che nel piano delle alienazioni sia stata ricompresa l’area dell’impianto per il tennis di viale Mattei (attualmente affidata in concessione ad un privato) ha fatto partire il “fuoco” dalle fila dell’opposizione. “Avanti Gela”, Lega, Movimento cinque stelle, Fratelli d’Italia, l’indipendente Paola Giudice e i consiglieri del Pd hanno detto no al piano delle alienazioni, così concepito. L’amministrazione ha tirato dritto e il vicesindaco Terenziano Di Stefano ha escluso qualsiasi possibilità di ritiro dell’atto. Differenze tra quanto spiegato dal vice di Greco e la versione resa dal dirigente Antonino Collura non ne sono mancate. Per il dirigente, l’area inserita nel piano delle alienazioni sarebbe solo quella attigua agli impianti per il tennis. Di Stefano, invece, ha fatto riferimento alle particelle dove sorgono le strutture. Per l’opposizione, ipotizzare l’alienazione di un’area attualmente in concessione ad un privato potrebbe esporre l’ente a gravi ripercussioni. L’ha spiegato più volte la grillina Virginia Farruggia. I leghisti si sono spinti anche oltre, sostenendo che la scelta di inserire nella lista delle alienazioni l’area sportiva genererebbe una grave disparità di trattamento rispetto alle possibili aspettative di altri proprietari. Il capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra, già in apertura della seduta, ha chiesto all’amministrazione un passo indietro sull’atto, sostenendo che prima di tutto vada definito il regolamento in materia. Dalla stessa maggioranza sono arrivati solleciti espliciti ad avere atti completi, con dati precisi e non semplici schede tecniche, di complessa valutazione. Il presidente della commissione sviluppo economico Rosario Faraci, pur appoggiando il piano delle alienazioni, ha comunque chiesto di migliorare l’istruttoria di atti così importanti. I pro-Greco si sono compattati, come gli capita spesso in aula e meno invece fuori dall’assise civica. Solo il forzista Carlo Romano, che aveva già espresso perplessità sull’atto, non ha partecipato al voto (ha poi votato a favore per tutti gli altri provvedimenti). Il piano delle alienazioni è passato con il sì di quattordici consiglieri di maggioranza e il no di nove dell’opposizione, compresi i dem Gaetano Orlando e Alessandra Ascia. Il Pd ha condiviso in pieno le posizioni critiche dell’opposizione e ha votato no anche al piano triennale delle opere pubbliche, al dup e al bilancio di previsione. Dopo la discussione sul piano delle alienazioni, il resto dell’opposizione ha deciso di non partecipare alle altre votazioni. Il bilancio(anche se ormai a fine novembre) e il dup, introdotti dall’assessore Danilo Giordano e dal dirigente uscente Alberto Depetro, e il piano triennale delle opere pubbliche, presentato dall’assessore Ivan Liardi e dal dirigente Antonino Collura, sono passati con quindici sì della maggioranza. In aula, nel corso di una serata che si preannunciava molto difficile, ma che in realtà i pro-Greco sono riusciti a gestire come meglio non potevano, non ci sono state defezioni.

Gli atti portati in aula dall’amministrazione comunale hanno ottenuto l’avallo anche delle anime “critiche” dell’alleanza, dal presidente della commissione sanità Rosario Trainito al gruppo di “Libera-mente” (Vincenzo Casciana e Pierpaolo Grisanti si sono allineati ai sì dell’altro componente Diego Iaglietti). Il sì è arrivato pure dal presidente del consiglio Salvatore Sammito. Quasi sul finire della seduta, il sindaco Lucio Greco, collegato dalla sua stanza a Palazzo di Città, ha parlato di una “serata importante”. Pur incassando il voto favorevole ad atti fondamentali, ha voluto fare l’affondo politico, rivolgendosi all’opposizione. “Comportamenti speciosi, strumentali e noiosi”, così ha sintetizzato le condotte e le richieste che sono giunte dai banchi (virtuali) avversi. L’opposizione, probabilmente, ritornerà sui temi del piano delle alienazioni e sul caso dell’area di viale Mattei. Le parole finali di Greco sembrano non lasciare spazio a prove di dialogo.

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