Preziosi e monili rubati, nell’indagine anche una giovane: c’è l’assoluzione

 
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Gela. Le accuse non hanno avuto conferma in dibattimento. Il giudice Eva Nicastro ha assolto una giovane, Giorgia Vella. Le veniva contestata la disponibilità di monili e preziosi, risultati rubati da un’abitazione. Avrebbe nascosto una parte della refurtiva, proprio in un immobile di famiglia. Già i due giovani che erano accusati del colpo furono assolti. La stessa decisione è arrivata anche per l’imputata, finita a giudizio con l’accusa di aver tentato di nascondere una parte di ciò che era stato rubato. La difesa, sostenuta dall’avvocato Davide Limoncello, nella discussione finale ha ribadito che nel corso del dibattimento non sono emersi elementi che potessero collegare la ragazza al furto o alla disponibilità della refurtiva. I monili che erano nella sua abitazione, secondo la difesa vennero casualmente trovati dalla giovane, ma senza che ne conoscesse l’origine. Dai banchi dell’accusa è arrivata la richiesta di condanna ad un anno e due mesi di reclusione. Per la procura, sarebbe emersa la responsabilità dell’imputata. La difesa, invece, tra le altre cose, ha messo in dubbio anche la fondatezza della fonte riservata che avrebbe condotto gli investigatori nell’abitazione di famiglia della ragazza.

Per il legale, anche quelle dichiarazioni non sono mai state veramente riscontrate, vista l’impossibilità di identificare la fonte riservata che avrebbe fatto la segnalazione alle forze dell’ordine.

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