Pro-Greco in affanno, Grisanti: “Ancora molto da fare, bilancio e Pef atti politici”

 
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Grisanti chiede un diverso approccio su temi cruciali per le sorti dell'amministrazione Greco

Gela. “Non credo che il voto sul regolamento Tari e le difficoltà numeriche della maggioranza in questa fase possano avere connotazioni politiche. Non ne capirei la ragione. Parliamo di atti tecnici”. Il consigliere comunale di “Libera-mente” Pierpaolo Grisanti, dopo l’addio al gruppo politico del sindaco Lucio Greco, non ha mai lesinato valutazioni fuori dal coro rispetto a ciò che fino ad oggi non è stato fatto dall’avvocato e dai suoi assessori. In una fase di forte transizione interna ai pro-Greco, comunque ammette che l’optimum amministrativo è ancora distante. “Molto va fatto – aggiunge – su alcuni temi serve un approccio diverso. Penso che l’amministrazione comunale debba accelerare sui concorsi. L’ente è in forte difficoltà. Mancano risorse umane e tanti settori lamentano questo tipo di carenze. Si deve lavorare per arrivare a bandire i concorsi. Inoltre, abbiamo sempre sostenuto la necessità di riorganizzare la macchina amministrativa e burocratica del municipio. Se ci sono situazioni che non vanno, va riorganizzato l’assetto”. Chiaro il riferimento ai dirigenti, in più di un’occasione destinatari di forti critiche, a partire dalle lungaggini delle procedure per i progetti del “Patto per il Sud”, poi travolti dal definanziamento. Lo sguardo del consigliere di maggioranza va anche a Palermo. “Va bene il dialogo con la Regione – aggiunge – ci sono partiti in giunta che hanno canali diretti con il governo regionale. Credo però che in città la giunta Musumeci sia sotto verifica. Bisognerà capire se le scadenze annunciate verranno rispettate, a cominciare dal Museo del mare. In caso contrario, l’amministrazione comunale deve avere una forte presa di posizione”. Grisanti fa capire che sotto stretta osservazione, oltre ai rapporti tra la giunta Musumeci e quella Greco, c’è il patto tra il sindaco e partiti filo-governativi come Udc e Forza Italia. “Libera-mente”, messo insieme da Grisanti, Vincenzo Casciana e Diego Iaglietti, in più di un’occasione ha pubblicamente assunto posizioni in controtendenza con il resto degli alleati e ci sono stati forti tensioni con Greco. In un periodo di ricollocazioni politiche e nomine (filo maggioranza), gli animi possono essere piuttosto accesi. “Nomine? Non vedo particolari fibrillazioni sull’assessorato all’ambiente – continua Grisanti – chiaramente, non escludo che possano esserci malumori. Per quanto riguarda il nostro gruppo, posso tranquillamento ribadire che non abbiamo riferimenti in giunta. Non siamo rappresentati e se qualcuno pensa il contrario, faccia i nomi. Allo stesso tempo, non è un tema che ci appassiona. Il sindaco? Sono concentrato sul lavoro in commissione. Attendiamo di conoscere il bilancio e il piano economico finanziario sui rifiuti. Questi sono atti politici e magari potrebbero aprire contrasti”.

Diversi alleati, seppur in sordina, ritengono comunque che l’area rappresentata da “Libera-mente” possa già contare non solo sulla presidenza della Ghelas ma anche sulla recente nomina di Giacomo Gulizzi a revisore unico della municipalizzata (l’ex dem ha sostenuto la corsa elettorale del capogruppo Vincenzo Casciana e non ha mai fatto mistero di questo legame politico). La prova del nove per Greco, a quanto pare, potrebbe arrivare con i numeri del bilancio e con il capitolo dei rifiuti, sempre a tinte forti.

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