Pro-Greco work in progress, crisi in stallo: Di Stefano, “momento di fare chiarezza”

 
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Di Stefano e il sindaco Lucio Greco

Gela. La crisi di maggioranza, che inevitabilmente tocca la giunta, per ora rimane tale. La riunione tra sindaco e assessori non si è tenuta. Greco, ieri, aveva convocato una seduta di giunta, che però non c’è stata. Anche il capogruppo di “Liberamente” Vincenzo Casciana attenderà qualche altro giorno prima di riferire, a seguito del mandato affidatogli dallo stesso Greco. I forzisti, l’ha confermato il deputato regionale Michele Mancuso, attendono che il sindaco dia riscontro alla richiesta del secondo assessorato, ma senza escludere nessuna soluzione, neanche quella di un addio alla giunta, che per ora appare prematuro. L’ala civica dell’alleanza le idee sembra averle piuttosto chiare. “Certo, è arrivato il momento di fare chiarezza – spiega il vicesindaco Terenziano Di Stefano – “Una Buona Idea” ha già indicato la proposta, che parte sempre dal civismo. I partiti, chiaramente, hanno un ruolo importante, anche come riferimenti istituzionali. Devo dire che anche partiti che non sono in maggioranza hanno dato un loro contributo, ad esempio su un programma di finanziamento fondamentale come “Qualità dell’abitare”, che ha garantito trenta milioni di euro per la riqualificazione di due intere aree della città. La strada, però, è quella del civismo e i risultati li abbiamo ottenuti proprio perché siamo un governo cittadino senza un colore politico”. Di Stefano, in questa fase, sembra categoricamente escludere qualsiasi altro sviluppo, a partire dalle aspirazioni di un partito come Forza Italia, che da tempo attende risposte sul secondo assessorato. “Non so da dove arrivino ipotesi di secondi o terzi assessorati, dati quasi per assodato – continua – la linea che ci siamo dati due anni fa era chiarissima e andava dalla presidenza del consiglio e fino alle commissioni, facendo riferimento alle forze che avevano sostenuto il sindaco. Diverse cose sono cambiate. Ci sono i trenta milioni di “Qualità dell’abitare”, le Zes che saranno sbloccate, i due progetti di bonifica da ventitré milioni, l’Autorità portuale della Sicilia occidentale e ancora il Contratto istituzionale di sviluppo, che sarebbe un altro passo cruciale. Va fatta una rivisitazione del progetto iniziale”. Il vicesindaco, che insieme agli altri civici ha già chiesto all’avocato Greco anzitutto di valutare la tenuta dell’attuale maggioranza, rimane comunque convinto del fatto che l’ultima parola spetti sempre al primo cittadino.

“Penso sia imprescindibile partire da una rivisitazione del progetto di due anni fa, ma la decisione spetta sempre al sindaco. Ci sono cose in più ed è giusto considerarle – conclude – si può partire dal progetto civico e rivisitarlo con un nuovo documento programmatico, che arrivi a fine mandato, visto che ci sono tante cose che sono cambiate. Da lì il sindaco può stabilire come procedere e con chi procedere. Chi vorrà sottoscriverlo, bene. Gli altri, nulla, faranno altre scelte. Questo vale anche per noi”. Tra i pro-Greco la partita rimane aperta, mentre anche i renziani di Italia Viva a breve dovrebbero formalizzare la loro scelta.

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