Progetto tangenziale va avanti, Lorefice: “Merito M5s, ci sono troppi opportunisti”

 
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Lorefice ricorda il lavoro svolto anche dall'ex ministro Toninelli

Gela. “Troppi opportunismi politici intorno allo sblocco del progetto della tangenziale”. Ne è convinto il senatore grillino Pietro Lorefice, che invece rivendica i meriti dei pentastellati, mettendo il testa l’attività svolta dall’ex ministro Danilo Toninelli e dall’attuale sottosegretario Giancarlo Cancelleri. “Sulla tangenziale di Gela si è detto e scritto tanto negli ultimi decenni, ma ora che i tempi sono maturi, e l’iter procedurale alla fine, reputo necessaria un’operazione verità. È necessario ringraziare per l’instancabile lavoro portato avanti negli ultimi tre governi, da Danilo Toninelli prima, e ora dal nostro sottosegretario Giancarlo Cancelleri. Così, va ricordato il lavoro di costante monitoraggio e accompagnamento che abbiamo avuto con Anas, Provveditorato opere pubbliche e i ministeri competenti, in qualità di rappresentanti nelle istituzioni del Movimento 5 Stelle. Recentemente – dice il senatore – ho anche presentato un’interrogazione parlamentare al Senato e ho avuto conferme da parte del Ministro della transizione ecologica circa la ripresa dell’attività in commissione Via. Adesso, nel nuovo elenco di opere da sbloccare e per cui sono stati nominati nuovi commissari, c’è di nuovo tanta Sicilia e soprattutto, c’è la tangenziale di Gela”. Lorefice sembra anche rispondere ai renziani di Italia Viva, che invece hanno dato risalto all’attività svolta dai loro riferimenti parlamentari.

“La presenza della tangenziale tra le opere strategiche da sbloccare con urgenza, denota l’importante visione di rilancio e sviluppo che i governi a guida 5 Stelle e il movimento hanno per il nostro territorio. Nonostante ciò, come puntualmente accade, anche questa volta sono apparsi opportunisti politici che vorrebbero intestarsi meriti che evidentemente non hanno. Ho già ricordato prima l’attenzione dimostrata dai nostri esponenti governativi – aggiunge –  e a questo voglio aggiungere da una parte la riforma delle tempistiche della Via operata dal governo Conte e, dall’altra, l’attività svolta in Senato da me e dal collega Anastasi nell’ambito dell’affare assegnato sull’area di crisi industriale complessa. Ora, finalmente, arriva il riconoscimento della Tangenziale quale infrastruttura vitale per il tessuto economico del territorio e per le imprese che vi insistono”.

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