“Proroga ci sta stretta”, Trainito: “Su rifiuti responsabilità di altre amministrazioni”

 
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L'amministratore Ghelas Francesco Trainito

Gela. Il nuovo contratto Ghelas dovrà attendere, seppur con un’intesa già abbondantemente raggiunta e con l’avallo di tutti i settori comunali. La scorsa settimana, d’urgenza, la giunta si è trovata a votare una nuova proroga. Per i revisori del municipio, infatti, prima c’è da approvare il bilancio di previsione. “La proroga? Sicuramente ci va stretta, anche perché abbiamo lavorato intensamente sul nuovo contratto e invece ci troviamo con un’altra proroga, che sicuramente non può essere addebitata all’amministrazione comunale – dice il manager Ghelas Francesco Trainito – personalmente, penso che l’interpretazione data dai revisori non sia precisa. Mi è stato assicurato che la proroga cesserà prima dei sei mesi autorizzati, però al momento ci troviamo in questa situazione, non adeguata al nuovo assetto. Il contratto c’è e ha avuto la massima condivisone”. Il manager, che a sua volta si trova in una posizione di “proroga” in attesa del rinnovo del rapporto, dà comunque un’interpretazione più ampia, anche rispetto alla situazione generale dei servizi. “La città sporca? Il settore ambiente non è mai stato veramente organizzato e nel tempo è stato gestito anche peggio. Il nuovo dirigente sta prendendo la situazione in mano e la sta affrontando. Ha già spiegato, mettendo i numeri nero su bianco, che per avere un sistema efficiente per il decoro della città sarebbe necessario un budget annuale di oltre due milioni di euro, con almeno venti addetti. Ghelas ha una disponibilità per questi interventi non superiore ai 600 mila euro, che si ridurranno a 400 mila euro. Facciamo quello che si può, con tutti i limiti che sono evidenti. Il diserbo meccanico non si fa e questa è una pecca enorme. Il diserbo dovrebbe permettere di avere strade e marciapiedi liberi da sterpaglie e vegetazione spontanea. Però, non si fa e certamente non è di competenza di Ghelas, anzi spesso ci sostituiamo come abbiamo fatto di recente in un’area a Macchitella. Anche le foglie che finiscono a terra diventano un rifiuto e dovrebbe esserci ogni giorno la spazzatrice. Anche questo però non si fa e non tocca a Ghelas. Ci vorrebbe una ditta specializzata per l’abbattimento degli alberi e ora la procedura per la gara è in atto. Ghelas non se ne occupa, possiamo abbattere un albero solo in situazione di estrema urgenza e di grave pericolo. Più in generale, sul servizio rifiuti, l’errore è stato all’origine, con un servizio strutturato per un affidamento di soli sei mesi e che invece è andato avanti, in proroga, per dieci anni, attraverso un capitolato che non si capisce bene come sia stato modificato. Se non sbaglio, fu un’amministrazione comunale di centrosinistra ad occuparsene, legata al gruppo politico il cui assessore all’ambiente si è da poco dimesso. Nel tempo, due ex sindaci sono stati rinviati a giudizio per vicende relative al servizio rifiuti. L’attuale primo cittadino, invece, non ha mai ricevuto un avviso di garanzia, quindi sta lavorando bene”. Il manager fu scelto tre anni fa dal sindaco Lucio Greco e con l’avvocato continua a condividere la quasi totalità delle decisioni gestionali. Il rinnovo dell’incarico appare scontato anche se la nuova proroga, inattesa, ha fatto slittare anche questo capitolo. I numeri dell’in house, seppur non del tutto rassicuranti, sono uno dei punti di partenza del rilancio che Greco ha chiesto all’ingegnere Trainito.

“Io, così come i componenti del collegio dei sindaci, siano sostanzialmente in proroga, visto che gli incarichi sono scaduti con l’approvazione del bilancio – dice ancora – avevo detto che non avrei accettato il rinnovo senza il nuovo contratto. Il contratto c’è e questa nuova proroga, che spero durerà meno dei sei mesi previsti, non dipende per nulla dall’amministrazione comunale. Sul piano economico, posso dire che l’azienda è stabile. Lo è meno sul fronte finanziario, visto che continuano a mancare alcuni flussi di crediti dal Comune. Mancano attualmente circa 300 mila euro per posizioni del 2020 e del 2021. Questo accade non perché le nostre fatture fossero sbagliate ma perché i provvedimenti non erano corretti. A livello di programmazione, in ogni caso, il mio compito è di fare proposte ma la decisione finale spetta sempre al socio, in questo caso il Comune. Sicuramente, nessuno si poteva aspettare la pandemia, che ci ha fatto saltare almeno due anni di programmazione. Quello che avevo pianificato allora non posso riproporlo adesso, visto che il mondo è cambiato. La guida della Ghelas è una bella esperienza, ma certamente non mi sarei mai aspettato di dover affrontare situazioni come quelle generate dalla pandemia. Ci sono situazioni che vanno affrontate prima possibile”. Il manager della multiservizi, in più occasioni, ha spinto per un rafforzamento della società, anche attraverso nuove assunzioni, un tema questo che deve però essere valutato sulla scorta della normativa in materia. La fiducia del sindaco l’ha incassata e nonostante una maggioranza in continuo riassetto, il suo posto non è affatto in bilico. Le condizioni per andare avanti sono chiare e Trainito ha già avuto più di un confronto con il sindaco. Prima di tutto, però, bisognerà varare ufficialmente il nuovo contratto della società, che per la prima volta sarà triennale.

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