Protesta guardiafuochi, c’è accordo sindacati-azienda: revocato anche licenziamento lavoratore

 
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I guardiafuochi in protesta davanti alla capitaneria ad inizio anno

Gela. E’ stato scongiurato in extremis il nuovo sciopero dei guardiafuochi della società “Archimede”, che operano nel porto isola della raffineria Eni. E’ stata una lunga giornata di trattative. Prima, in prefettura a Caltanissetta; poi, direttamente in sede aziendale. Le segreterie provinciali di Filt-Cgil e Ugl trasporti sono riuscite ad ottenere la revoca del licenziamento contestato, che è stato convertito in sospensione per dieci giorni, ma anche l’avvio del confronto sull’accordo di secondo livello. “La società provvederà a conteggiare ed inserire in busta paga le ferie maturate – dicono i sindacalisti Orazio Gauci, Ignazio Giudice e Francesco Cacici – regolarizzerà i versamenti tfr relativi ai fondi pensione. Per quanto concerne il versamento del 50 per cento del tfr dei contributi di solidarietà li regolarizzerà nel più breve tempo possibile. Verrà modificato l’accordo di secondo livello per venire incontro alle problematiche lavorative e per un miglior espletamento del servizio”.

In attesa di concretizzare gli impegni, lo sciopero è stato revocato e le parti si rivedranno la prossima settimana, anche per verificare la possibilità di un nuovo accordo di secondo livello.

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