“Qualità abitare”, 30 milioni al Comune: Lorefice, “migliora qualità urbana”

 
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Gela. Come già riportato, il Ministero delle infrastrutture ha ufficializzato la graduatoria dei progetti finanziati con il programma “Qualità abitare”. L’amministrazione comunale ha ottenuto una copertura complessiva di trenta milioni di euro per due progetti, sostenuti dall’assessorato allo sviluppo economico e dalla commissione consiliare che hanno lavorato all’intera fase preparatoria. Il senatore grillino Pietro Lorefice ritiene fondamentale il doppio finanziamento, che arriva da un ministero a forte presenza pentastellata, con il sottosegretario Giancarlo Cancelleri. “I fondi destinati originariamente erano pari a 400 milioni di euro. Successivamente, vista la qualità del programma e dei progetti ricevuti, si è scelto di aggiungere 2,8 miliardi del Fondo complementare al Pnrr, per finanziare molte più proposte di quelle finanziabili con i fondi ordinari per una somma finanziata, complessivamente, pari a 3,2 miliardi di euro. Per Gela – dice Lorefice – saranno due i progetti ammessi in graduatoria. La prima proposta approvata, per una somma pari a 14.996.193,58 euro, sarà “Abitare in qualità a Gela”. Questa prevede degli interventi di riqualificazione e rigenerazione del tessuto socioeconomico, nonché interventi che incrementano l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, migliorando la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, secondo il modello urbano della “Smart City”.  La seconda proposta approvata, alla quale verrà destinata una cifra pari a 14.996.205,63 euro, avrà come titolo “Gela tra arte, cultura e mare”. Questa interviene sugli spazi ed aree pubbliche di immobili destinati a edilizia residenziale sociale, al fine di migliorare l’accessibilità, la sicurezza, la dotazione infrastrutturale e dei servizi e innalzare la qualità dell’abitare. Inoltre interviene potenziando la dotazione infrastrutturale e dei servizi per la collettività, seguendo un modello di coesione e inclusione sociale ispirato ai concetti di “mixitè funzionali”, studiando soluzioni urbane integrate, accoglienti e di qualità. L’obiettivo è creare una rete di relazioni e suggestioni a vantaggio della qualità urbana, in cui coesistono l’organizzazione del tempo libero, una ricca offerta culturale e creativa, le infrastrutture di collegamento e la componente storica identitaria”.

Lorefice spiega inoltre che “quella che ci giunge è quindi un’ottima notizia per il nostro territorio. L’attuazione di questo programma del tutto innovativo per il nostro paese, infatti, andrà ad incidere positivamente sulla qualità della vita di migliaia di persone e di tante comunità. Il tutto senza andare ad operare un nuovo consumo di suolo pubblico, nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale”.

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