“Qualità abitare”, più riunioni e cronoprogramma al Ministero: tavolo a tutela dei fondi

 
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La presentazione dei progetti

Gela. Il rischio c’è stato, ma è scongiurato. Lo stop amministrativo forzato, dovuto all’azzeramento della giunta, poteva avere da subito ripercussioni su un programma di finanziamento molto importante come “Qualità dell’abitare” (che assicura una dotazione da trenta milioni di euro). Questa mattina, è ripartito il tavolo tecnico, che coinvolge anche le commissioni sviluppo economico e urbanistica. Dalle verifiche, subito riprese alla presenza del vicesindaco Terenziano Di Stefano, è emersa la necessità di provvedere ad alcuni adempimenti, anche sul cronoprogramma, che sarà trasmesso al Ministero delle infrastrutture. La tabella degli interventi deve essere inviata agli uffici ministeriali entro trenta giorni, anche se allo stato il decreto di finanziamento non è stato ancora notificato a Palazzo di Città. Il tavolo tecnico, prima dell’azzeramento, aveva già affrontato la questione, mentre il termine ultimo dell’intero programma è stato fissato al marzo del 2026, quando gli interventi programmati dovranno essere ultimati e pienamente fruibili. Per evitare “sviste”, che potrebbero rivelarsi imperdonabili negli equilibri dell’intero iter, anche i componenti delle due commissioni hanno stabilito incontri settimanali. La tappa più importante, almeno in questa prima fase, è quella della progettazione degli interventi, previsti in diverse zone della città, per una complessiva riqualificazione. Il programma di finanziamento prevede i fondi per coprire i costi di progettazione. Sembra ormai certo, che Palazzo di Città si rivolgerà a tecnici esterni, con bandi per individuare le offerte migliori. Come già dimostrato con “Agenda Urbana”, pochi funzionari interni non riescono a coprire attività complesse, da chiudere entro termini precisi, che se non rispettati rimetterebbero in bilico somme fondamentali.

Serviranno tecnici esterni, esperti nella progettazione. La ripresa del tavolo tecnico ha scongiurato qualsiasi slittamento, con l’ombra di perdere i fondi. A Palazzo di Città, però, anche i componenti della due commissioni hanno già compreso che sarà necessario mettere da parte le collocazioni politiche, per concentrarsi sul rispetto dei tempi e arrivare ai lavori per riqualificare aree della città, che da anni necessitano di una quasi totale rivisitazione urbanistica.

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