Regione boccia il progetto per Montelungo: no a finanziamento da più di 5 milioni

 
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Il progetto per Montelungo venne presentato ufficialmente la scorsa estate

Gela. I fondi per riqualificare Montelungo non passeranno dall’assessorato regionale territorio e ambiente. Il dipartimento regionale dell’ambiente non ha ammesso il progetto che nell’estate dello scorso anno l’amministrazione comunale aveva approvato, nel tentativo di rientrare nella ripartizione delle somme messe a disposizione proprio dalla Regione. Il totale complessivo, richiesto dal Comune, toccava la cifra di 5 milioni 400 mila euro. I tecnici palermitani del Servizio 4, che si occupano di programmazione degli interventi comunitari, nazionali e regionali, non hanno riscontrato i necessari requisiti. Il progetto per il rilancio dell’area di Montelungo, da anni troppo spesso in totale degrado, è finito nell’elenco di quelli non ammessi. I tecnici della Regione hanno motivato la scelta richiamando l’”incompletezza della documentazione obbligatoria” e ancora la “non coerenza” di parti del progetto con le finalità dell’azione proposta. Inoltre, dal municipio non sarebbero mai giunti riscontri alle richieste di integrazione della documentazione inoltrate dai funzionari del dipartimento. Sul progetto, l’amministrazione comunale puntava parecchio, tanto da averlo ripreso dopo il quasi totale stop del periodo Messinese.

A differenza di quanto sta accadendo con il programma di “Agenda Urbana”, che continua a sbloccare finanziamenti, questa volta la Regione ha detto no alla possibilità di assegnare oltre cinque milioni a Palazzo di Città. Tra le altre cose, il progetto prevedeva sessantasei ettari di area sui quali concentrare 2000 metri quadrati di una masseria, spazi di contemplazione, percorsi pedonali e ciclabili, zone ecologiche, il museo della battaglia di Gela, escursionismo e ciclo cultura. A Palermo, questa volta, hanno detto no.

1 commento

  1. Adesso di chi è la colpa?Del dipartimento regionale o dell’ amministrazione comunale .
    “Incompletezza della documentazione obbligatoria ” e “la non coerenza” come si fa a perdere un’ occasione unica del genere per il nostro territorio, non ci sono parole

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