Rifiuti: Approvato il progetto sperimentale di raccolta ma gli ambientalisti dicono no

 
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Gela. L’Ato Cl2 prova il salto di qualità. I sindaci dei comuni di Gela, Niscemi, Mazzarino, Riesi, Sommatino, Butera e Delia, hanno approvato il progetto sperimentale di raccolta, gestione e trattamento dei rifiuti.

Ha aderito anche il comune di Licata, mentre si attendono risposte per i comuni di Piazza Armerina e Vittoria. Un ente considerato virtuoso secondo il commissario liquidatore Giuseppe Panebianco, non secondo Saverio Di Blasi, agguerrito ambientalista. “Siamo nauseati e sconcertati sul problema rifiuti – dice – Siamo tornati indietro di decenni quando non esistevano i cassonetti e i rifiuti venivano lasciati per strada.


Abbiamo un dossier pronto con fotografie e filmati che provano il disservizio. In giro ci sono cassonetti rotti, senza coperchi e quelli utilizzati non vengono bonificati chissà da quanti anni, mentre il contratto prevede espressamente la pulizia e la sostituzione quando un cassonetto si rompe. Per non parlare poi del percolato. Dopo aver denunciato la perdita dagli auto compattatori oggi si parla di raccolta differenziata”. Anche sulla differenziata giudizio negativo. “I sacchetti che stanno distribuendo non sono a norma di legge – conclude – non sono biodegradabili. Le campane di vetro sono sparite. E’ questo il virtuosismo?”.


Favorevole al progetto invece Filippo Franzone, promotore di Gela provincia. “E’ un ottimo esempio di come, l’unione di comuni, raccolti all’interno di una specifica area, con distanze minime tra di loro, che perseguono le stesse finalità, possano primeggiare nel risparmio, nell’efficienza, nella tutela dell’ambiente.


Questo progetto, se approvato dalla Regione, permetterà, almeno in questo caso, la gestione autonoma delle risorse, eviterà l’accorpamento con Caltanissetta che, con il proprio ATO ambiente, ha aumentato drasticamente le bollette relative allo smaltimento, con una gestione non brillante, accumulato debiti, causando gravi disservizi.

“Ci auguriamo che, le amministrazioni di Piazza Armerina e Vittoria – dice Franzone – valutate le proprie esigenze e necessità, condividano l’adesione al progetto gelese, contribuendo a fortificare una collaborazione tra i comuni di questa area, in modo tale di potersi presentare uniti per le prossime sfide”.

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