Rifiuti, “niente lavoro interinale”: Regione bussa ancora a Timpazzo, “prima nuove vasche”

 
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Gela. “I livelli occupazionali verranno mantenuti, con contratti a tempo indeterminato, per tutta la durata del servizio”. L’amministratore della “Impianti Srr”, l’ingegnere Giovanna Picone, ha concluso il primo confronto con i sindacati, in vista dell’avvio del nuovo servizio rifiuti, affidato in house alla controllata della Srr4. I vertici della “Impianti” escludono la soluzione del lavoro interinale. E’ stato chiesto a Tekra di trasmettere l’elenco di tutti i lavoratori che attualmente operano nel servizio, nei Comuni della Srr. “A noi interessa ridare dignità ai lavoratori e lo faremo – dice Picone – con i sindacati, abbiamo messo nero su bianco quello che per noi è già scontato. Devo dire che il confronto è stato proficuo, con tutte le sigle sindacali. Chi ne avrà diritto, transiterà”. Il nuovo servizio partirà anzitutto nelle cosiddette “cinque terre” (i Comuni più piccoli del territorio coperto dalla Srr), poi sarà la volta di Niscemi e Piazza Armerina. Per Gela, probabilmente bisognerà attendere il nuovo anno. Non sembra possibile avviare le attività entro dicembre. “Impianti” ha attivato le procedure per l’acquisizione dei mezzi per svolgere il servizio sul territorio gelese, ma la consistenza è notevole e anche i tempi saranno più lunghi rispetto a quelli previsti per gli altri centri del comprensorio. Dovrà essere ancora Tekra ad operare in proroga, come ha già spiegato il sindaco Lucio Greco. Il confronto è in atto, però, non solo nel tavolo con i sindacati. Nelle scorse ore, la Regione ha fatto pervenire due note, una indirizzata alla Srr4 e l’altra rivolta soprattutto alla “Impianti”, che gestisce la piattaforma di Timpazzo, ormai strategica per Palermo. Come ha dichiarato l’assessore regionale Daniela Baglieri, i gestori delle piattaforme devono dare disponibilità, anche a ricevere ulteriori conferimenti. La situazione complessiva, nell’area orientale dell’isola, a seguito del ridimensionamento del sito di “Sicula trasporti”, è ancora piuttosto preoccupante. Timpazzo, almeno fino ad ottobre, continuerà a ricevere conferimenti ulteriori proprio da “Sicula”, ma a Palermo non escludono altri arrivi. La nota trasmessa dal dipartimento acqua e rifiuti è stata valutata dall’ingegnere Picone, che ha dato comunicazione alla Srr4. Sarà probabilmente l’assemblea a pronunciarsi.

L’amministratore della “Impianti” ha intanto chiesto che in Regione venga convocato un tavolo tecnico, anche alla presenza del governatore Nello Musumeci. Picone e i tecnici della “Impianti” vogliono avere risposte, celeri, sui progetti per le nuove vasche, che rientrano nel piano di ampliamento di Timpazzo (con i fondi Fsc la Regione ha previsto un impegno di circa quindici milioni di euro). La progettazione è stata completata e ora si attende che la Regione dia seguito. Uno stop alla procedura sulle nuove vasche, significherebbe non dare certezze ai gestori di Timpazzo, che quindi si vedrebbero costretti a dire no a conferimenti diversi da quelli dei Comuni della Srr, senza poter dare l’eventuale supporto che la Regione invece sembra attendersi.

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