Rifiuti, “situazione grave per i ritardi nei pagamenti”: Caiola, “prefetto intervenga”

 
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Caiola ha scritto alla prefettura

Gela. Il cambio di guardia alla prefettura di Caltanissetta, con l’addio del prefetto Cosima Di Stani e la nomina di Chiara Armenia, arriva in un periodo di forti incertezze per il servizio rifiuti. Il nuovo appalto, ad oggi, non è mai stato assegnato e in tanti Comuni i pagamenti per i lavoratori tardano ad arrivare. Dalla segreteria provinciale dell’Ugl igiene ambientale chiedono da subito al neo prefetto di valutare la situazione complessiva. Il sindacalista Orazio Caiola spiega di non aver avuto riscontri dalla Srr4 e ha subito scritto alla prefettura.

“Da alcuni mesi si attende, prima l’assegnazione della gara d’appalto; ora, visto che l’assegnazione è saltata, la decisione su un eventuale affidamento in house. In tutto questo i Comuni che ricadono nella Srr Caltanissetta sud, tranne Gela e Piazza Armerina, ritardano a pagare le aziende, in molti casi perché ritengono che le società debbano anticipare i pagamenti. Molti dei Comuni interessati, pagano dopo giorni. Altri, come il Comune di Niscemi, puntualmente ritardano nei pagamenti. Tutti questi ritardi ricadono a cascata sui lavoratori, che non ricevendo regolarmente lo stipendio, si trovano in difficoltà economica e non riescono a provvedere ai fabbisogni primari delle loro famiglie, considerato tra l’altro che molti sono monoreddito e con figli minori a carico. Per queste ragioni – ha scritto Caiola in una missiva indirizzata alla prefettura – ho chiesto un incontro tecnico con la Srr in argomento per capire e soprattutto per risolvere questa annosa questione, e non ho avuto risposta”. Il sindacato, a questo punto, attende che il nuovo prefetto possa spingere per arrivare ad un tavolo istituzionale su un servizio rifiuti, per il quale ad oggi non sembrano esserci veri sviluppi.

1 commento

  1. Come volevasi dimostrare nessuno si interessa ha chi lavora realmente ogni giorno con freddo pioggia caldo covid…..e veramente vergognoso,non capisco al giorno d, oggi. Uno deve penare per avere i suoi soldi. Vergognoso

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