“Rimango nel Pd ma attenzione ad adesioni di convenienza”, Siragusa: “Serve intesa con M5s”

 
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Siragusa mette in guardia sugli ingressi di "convenienza"

Gela. “Il progetto di Renzi? Non lo valuto negativamente, ma non mi piacciono i partiti leaderistici. Il Pd non lo lascio, anche se ne avrei avuto tutti i motivi, soprattutto dopo quanto accaduto prima delle elezioni amministrative”. L’ex consigliere comunale del Pd Guido Siragusa, dirigente locale del partito, non nega che questa sia una fase quasi cruciale per il prossimo futuro dei democratici in città. Sono parte integrante dell’alleanza ampia del sindaco Lucio Greco e schierano in giunta l’assessore Grazia Robilatte. Negli ultimi tempi, però, la segreteria di Peppe Di Cristina è andata in avanscoperta e sta sondando il terreno dell’area “civica”. Ci sono interlocuzioni avanzate con il gruppo di “Una Buona Idea”, ma anche con altri consiglieri comunali. Le ultime scelte di Greco non fanno impazzire quelli del Pd e giovedì è fissata una direzione, nel corso della quale si parlerà anche della situazione politica. “Personalmente, non sono entrato nel Pd per convenienza – spiega ancora – per questo motivo, ritengo che il partito locale debba evitare cooptazioni di interesse. In consiglio comunale, ci sono diverse liste civiche e la situazione è fluida. Oggi, tanti vorrebbero tentare la carta del Partito Democratico, dato che a livello nazionale molto è cambiato. Come ho sempre detto, per costruire qualcosa di strategico bisogna pensare ad un’alleanza con il Movimento cinque stelle, è inevitabile”.

Già prima che si concretizzasse il patto nazionale Pd-M5s, Siragusa aveva ipotizzato, a livello locale, prove di dialogo tra le due forze, che sostennero la sfiducia all’ex sindaco Domenico Messinese. Un incastro che non dispiacerebbe neanche al segretario Di Cristina, già favorevole ad alleanze sui territori. I dem sembrano intenzionati a ricostruire un campo politico di centrosinistra, almeno in città, che per ora farà sponda sui “civici”, in attesa che i grillini rompano gli indugi. Tanto potrebbe dipendere dal proseguo della convivenza tra il partito e il sindaco Lucio Greco.

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