Risoluzione del contratto con Caltaqua? Sindacati su commissione: “Ha scelto di non decidere”

 
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Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro da tempo chiedono l'istituzione dell'Ati

Gela. Sostanzialmente, un nulla di fatto. Lo interpretano così i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil l’esito del lavoro di verifica svolto dalla commissione tecnica, chiamata a valutare la qualità del servizio idrico integrato, gestito da Caltaqua. Non mancano le polemiche, dato che il sindaco Lucio Greco, componente della commissione, ha già espresso la sua volontà, ovvero il contratto con l’azienda italo-spagnola va risolto per inadempienze. Meno netta, invece, è sembrata il commissario dell’Ato Cl6 Rosalba Panvini, che ha coordinato i lavori della commissione. “Esprimiamo forti preoccupazioni per la valutazione che i componenti della commissione hanno elaborato – dicono i confederali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro – infatti, si legge a conclusione del verbale che “potrebbero sussistere motivi, a seguito di necessari ulteriori approfondimenti, per avanzare l’eventuale richiesta di risoluzione del contratto”,  frase che stride con il dettato dell’articolo 12 della legge regionale 19 del 2015”. Secondo il sindacato, convinto della necessità di ritornare ad una gestione pubblica del servizio, la commissione non ha “portato a termine ciò per cui è stata costituita. Entro il termine perentorio di novanta giorni, avrebbe dovuto presentare una relazione, o con nessuna osservazione, o con sollevati disservizi, così come più volte rilevato dalla presidente, o in alternativa si sarebbe dovuto chiedere la risoluzione del contratto”.

Invece, il verbale finale redatto, secondo i segretari, sarebbe una sorta di scelta del non decidere. “Nella realtà, nulla di ciò si è concretizzato – aggiungono – ma ci ritroviamo con un verbale di richiesta di ulteriori approfondimenti”. Davanti ai disservizi, che secondo il sindaco Lucio Greco costituirebbero chiari inadempimenti contrattuali, la commissione avrebbe dovuto formulare un’esplicita richiesta di risoluzione del contratto. “Dagli atti risulta che alcuni componenti della commissione abbiano perseguito una condotta permissiva con una richiesta addirittura di presentare controdeduzioni all’ente gestore del servizio idrico – concludono – mentre il citato articolo nulla prevede in merito a possibili richieste da parte della commissione di eventuali controdeduzioni. Come mai, nonostante durante i lavori della commissione si siano più volte palesati motivi di gravi inadempienze, non è stata chiesta, così come previsto dalla legge, attraverso una relazione sottoscritta dai componenti della commissione tecnica, la risoluzione del contratto con Caltaqua? Con la valutazione elaborata dalla commissione tecnica, il presidente della Regione non viene messo nelle condizioni di esprimere nessun giudizio, in quanto la stessa non ha rispettato il dettame legislativo, formulando una relazione definitiva, producendo di fatto l’effetto di riportare il tutto esattamente al punto di partenza”. La strada verso l’eventuale risoluzione del contratto, nonostante le parole della politica, pare decisamente tortuosa e non tutti perseguono la stessa direzione.

1 commento

  1. Vi stupite pure? Il sindaco sta chiedendo quello che gli amichetti politici di caltaqua avrebbero dovuto fare anni fa. Ma in effetti se fai un contratto 30ennale a una società… Poi come glielo racconti che non la vuoi più? Siccome il sindaco Lucio Greco non ha nulla da spartire con caltaqua si può permettere il lusso di chiedere la rescissione per inadempienze. Quindi… Non capite o fate finta.. Voi del sindacato. Che poi cisl = Federico… Lo sappiamo no? Vero gallo? Tanto non pubblicheranno mai questo commento… Troppi amici.

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