Ritardi per una perizia tecnica, accuse ad un medico: c’è l’assoluzione

 
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Gela. Il ritardo accumulato per la presentazione di una perizia, disposta nel corso di un procedimento civile, le è costato un’accusa giunta davanti al collegio penale del tribunale. I giudici, a conclusione del dibattimento, hanno deciso per l’assoluzione del medico Concetta Cafà. Difesa dall’avvocato Flavio Sinatra, doveva rispondere alla contestazione, proprio sulla base di quanto si verificò per il procedimento civile nel quale si pose l’esigenza di una sua perizia specialistica. Gli elaborati, però, vennero trasmessi con notevole ritardo, così ha spiegato il pm Antonio Scuderi, che a conclusione della requisitoria ha chiesto la condanna a quattro mesi di reclusione.

La difesa, invece, ha sottolineato che i tempi più lunghi non furono dovuti ad omissioni da parte del medico, che da anni si occupa anche di attività peritali in sede giudiziaria. Le bozze vennero comunque inoltrate. Il legale ha aggiunto che non ci furono ripercussioni sul procedimento civile, che assicurò “la tutela giurisdizionale”. Una vicenda, ha proseguito il difensore dell’imputata, comunque da collocare tra i fatti “di lieve entità”. In questo senso si è pronunciato il collegio penale, emettendo l’assoluzione.

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