Sagra dell’arancino e “Iucu dù jadduzzu” per san Giuseppe Artigiano

 
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Gela. La sagra dell’arancino ieri sera ha fatto da cornice ai festeggiamenti di san Giuseppe Artigiano, in piazza San’Agostino. Oggi pomeriggio (alle 16) è previsto il caratteristico gioco popolare della pentolaccia “Iocu dù jadduzzu”.

La banca musicale dell’associazione culturale gelese “Francesco Renda” ha fatto da cornice alla prima sagra dell’arancino promossa dalla compagnia teatrale “Figli del terzo millennio” composta dai giovani del gruppo del convento dei frati agostiniani.

Ha attirato l’attenzione della gente, accorsa numerosa in piazza Sant’Agostino per degustare l’arancino proposte in tredici diverse varianti. Dalla classica palla di riso fritto farcita con ragù alle varianti più disparate. Come il ripieno di fragole o nutella, ma anche salmone, funghi, carciofi, spinaci, burro, capuliato e caprese, per citarne alcuni.

La sagra dell’arancino ha coinvolto anche le rosticcerie della riqualificata piazza del centro storico della città, che hanno partecipato all’organizzazione. Gli arancini sono stati proposti alla modica cifra di un euro.

La manifestazione è stata ignorata dagli esponenti dell’amministrazione comunale ma soprattutto dagli agenti di Polizia municipale. Quest’ultima assenza non ha permesso di evitare la presenza di auto in sosta selvaggia.

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