Sanatoria edilizia, Politecnica porta in giudizio il Comune: chiede 284 mila euro

 
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Gela. Il rapporto con Palazzo di Città si è interrotto ormai da alcuni anni. Nei conti della Politecnica, però, mancano almeno 284 mila euro, oltre agli interessi. L’azienda si è rivolta ai giudici, dopo aver fatto notificare un decreto ingiuntivo in municipio. Per un lungo lasso di tempo, si è occupata del servizio di sanatoria edilizia per conto del Comune. Il rapporto si instaurò durante l’amministrazione dell’ex sindaco Angelo Fasulo, per concludersi tre anni fa, quando in municipio c’era ancora Domenico Messinese. Secondo le valutazioni dell’azienda, sono diverse le fatture che il municipio non avrebbe coperto per intero, arrivando appunto alla cifra di 284 mila euro. Dopo le diffide risalenti allo scorso anno, è scattato il decreto ingiuntivo. L’amministrazione comunale ha deciso di costituirsi nel giudizio, a seguito dell’azione avviata dall’azienda modenese. La vicenda si sposta quindi davanti ai magistrati.

Dopo aver concluso il rapporto contrattuale con l’ente, i responsabili di Politecnica rilasciarono numeri ufficiali, a sintetizzare l’attività svolta. Secondo quanto indicato, Palazzo di Città ha incassato circa diciotto milioni di euro tra oblazioni, sanzioni e oneri concessori. Le pratiche di sanatoria istruite furono in totale undicimila. L’azienda invece ha ottenuto somme non inferiori ai tre milioni di euro. Mancano però i 284 mila euro, che sono ora al centro del contenzioso.

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