Scalata Gela Calcio, l’accusa di corruzione: Siciliano, “mai intascato un euro”

 
0
Siciliano si dice estraneo ai fatti

Gela. Dopo gli imprenditori Angelo Mendola e Manuele Mendola, anche l’ex vicesindaco Simone Siciliano, indagato a sua volta per concorso in corruzione nella vicenda dell’acquisto delle quote societarie del Gela Calcio, si dice estraneo alle contestazioni che gli muovono i pm della procura, che hanno chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio. Nell’indagine è coinvolto anche l’ex consigliere comunale Antonio Torrenti. “Apprendo con rammarico ma senza particolare preoccupazione, se non per il danno alla mia reputazione, dei fatti che mi vengono contestati in merito a presunte condotte e rapporti illeciti con i proprietari pro tempore del Gela Calcio, e con il già consigliere Torrenti – spiega in una nota – ai tempi della mia carica di assessore del Comune di Gela. Condotta che non appartiene alla sfera del mio operato, nè come professionista nè tantomeno come ex amministratore del Comune, rispettoso del ruolo istituzionale che ho avuto il privilegio di ricoprire, mosso da un forte senso di appartenenza alla collettività gelese e scevro da interessi personalistici in una vicenda, quella dell’acquisto del Gela Calcio, che ho sempre ritenuto essere di pertinenza privatistica e che per nulla doveva coinvolgere l’ente pubblico”. Secondo l’ex vice dell’allora sindaco Domenico Messinese, non ci sarebbe stato nessun intervento pubblico nè un presunto patto, con soldi in cambio di appalti in favore dell’azienda dei Mendola.

“Certo della mia estraneità alle vicende e dell’inesistenza dei fatti contestati, non avendo mai intascato un euro nè tantomeno favorito appalti, operando sempre per il bene esclusivo della collettività – conclude – continuo a camminare a testa alta e con passo deciso sul cammino che la vita mi sta riservando, riponendo piena fiducia nell’operato della magistratura e nella serenità di giudizio che di certo mi restituirà giustizia”. Secondo l’ipotesi d’accusa, Siciliano e Torrenti avrebbero favorito l’acquisto delle quote societarie della società sportiva, promettendo appalti pubblici alla società dei Mendola, compreo quello per la manutenzione dei pali dell’illuminazione pubblica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here