Scintille tra pro-Greco, Caci a Trainito: “Città svenduta a Tekra e Caltaqua? Inesperto e disinformato”

 
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Caci "rivendica" la sua esperienza nell'ex giunta Messinese

Gela. Il fatto che nella maggioranza del sindaco Lucio Greco ci siano pezzi importanti dell’ex gruppo politico dello sfiduciato Domenico Messinese poteva essere un problema (almeno di tenuta) e le prime frizioni infatti stanno maturando. Il consigliere di “Un’Altra Gela” Rosario Trainito non ha usato mezze misure nel sostenere che “gli ultimi tre anni della gestione Messinese hanno gettato nel baratro più assoluto la città, svendendola a Tekra e Caltaqua”. Un’invettiva politica che gli ex Messinese, adesso pro-Greco, non ci stanno a digerire. Valeria Caci, eletta all’assise civica nella lista “Impegno Comune-Popolo della Famiglia”, è stata assessore di una delle giunte dell’ex primo cittadino e risponde in modo piuttosto piccato. “Sono davvero stanca di leggere che i problemi della città siano da attribuire solo ed esclusivamente alle giunte Messinese. Sarà la sua giovane età, oltre alla disinformazione e alla totale inesperienza politica – dice – che fanno dimenticare al consigliere comunale Rosario Trainito che i componenti dell’ex giunta sono parte del progetto che ha portato Lucio Greco e la coalizione al governo della città. Gli suggerisco, per la prossima volta, prima di affrettarsi ad attribuire ad ex assessori responsabilità di carenze nei servizi, dopo che sono passati oltre otto mesi di gestione commissariale, di informarsi leggendo gli atti”. Per Valeria Caci, che politicamente continua ad essere vicina ad esponenti dell’ex giunta come Simone Siciliano, l’amministrazione Messinese avrebbe piantato i “semi” di importanti progetti, senza svendersi a Tekra e Caltaqua, come invece sostenuto dal compagno di maggioranza. “Da ex assessore ai servizi sociali, gli ricordo che Tekra e Caltaqua sono il frutto di scelte politiche che non ci appartengono e per cui non abbiamo mai voluto firmare proroghe contrattuali – continua – provando a mettere ripari dove altri avevano fallito. Di certo, l’ex giunta ha lasciato pesanti eredità da gestire ma ha anche avviato progetti utili alla collettività, come il cantiere in corso della nuova rete idrica che permetterà ai gelesi di non essere più schiavi dei turni per l’acqua che finalmente sarà potabile e bevibile. Proprio sul servizio rifiuti, il consigliere sta ereditando una gara transitoria che a giorni garantirà una nuova gestione e un miglior servizio. Questo è stato possibile solo grazie all’operazione verità posta in essere dalla precedente amministrazione che ha avuto il coraggio di preparare un nuovo progetto di gara, per l’affidamento di un servizio di raccolta adeguato qualitativamente ed economicamente alle esigenze dei gelesi. Inutile ricordare che sessanta milioni del Patto per il Sud e venti milioni di Agenda Urbana, oltre che la pianificazione dell’uso dei trentadue milioni di euro delle compensazioni Eni, frutto di una visione chiara della Gela che sarà, sono una eredità pesante da gestire su cui è facile inciampare fallendo. Per cui al consigliere fresco di nomina suggerisco “testa bassa e lavorare”, tenendo chiaro in mente i compiti del ruolo che riveste che sono quelli di proposta, regolamentazione e controllo”.

L’ex assessore tiene a ribadire che la giunta Greco è anche frutto di chi ha lavorato con Messinese. “Non c’è tempo per il pessimismo o l’ottimismo dobbiamo pensare piuttosto a essere realisti – conclude – raccontando la verità, sapendo che la coalizione può contare sull’esperienza maturata sul campo da chi la città l’ha amministrata al di sopra di ogni interesse personale”.

4 Commenti

  1. Brava Valeria! Puntuale e precisa. Purtroppo non tutti sanno che prima di parlare bisogna contare sino a ….impareranno a loro spese come bisogna stare in consiglio comunale e sulla stampa.

  2. Vero e che molti dei problemi di questo paisazzu non son d attribuire solo ed esclusivamente a messinese e compagni molte problematiche come l acqua sono croniche. Ma nello stesso modo vero e che siamo stati messi nelle mani di tekra e caltacqua che fanno i cazzi propri e nessuno dice hai ma dai

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