“Scippati 30 milioni alle zone franche della legalità del nisseno”, M5s: “Nuovo furto”

 
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Il capogruppo grillino Nuccio Di Paola e il parlamentare Ars Ketty Damante

Gela. Si riaccende l’agone politico sui fondi destinati al territorio. Dopo la bagarre successiva al taglio dei 33 milioni di euro del “Patto per il Sud”, i deputati regionali grillini Ketty Damante e Nuccio Di Paola denunciano il definanziamento di altri 30 milioni. Si tratta dei fondi destinati alle zone franche della legalità della provincia di Caltanissetta. Già in passato era emerso che una parte dei fondi furono destinati dalla Regione all’accordo di programma per Gela, finanziato anche dal governo nazionale. Oggi, invece, il voto in commissione bilancio all’Ars. “Il governo, in commissione bilancio, ha messo in atto un nuovo scippo ai danni dei cittadini del nisseno. Dopo il ‘furto’ perpetrato dall’assessore Turano ai danni di Gela, in occasione del patto per il Sud, lo stesso assessore ha sottratto 30 milioni di euro – dicono Damante e Di Paola – destinati alle aree franche urbane della legalità di Caltanissetta e di molti comuni di quella provincia. Si tratta di un’operazione a dir poco inaccettabile”.

I grillini chiamano in causa l’assessore regionale centrista, già accusato del taglio dei 33 milioni di euro del “Patto per il Sud”, destinati a Gela, ma anche il forzista Michele Mancuso, deputato e coordinatore provinciale di Forza Italia. “Ancora una volta – dicono i due parlamentari – quest’area della Sicilia viene fortemente penalizzata da questo governo, a scapito delle imprese che avevano avviato attività in forza degli sgravi previsti e che ora andranno incontro ad un futuro nebuloso. Noi abbiamo provato a fermare questa manovra tentando di far cadere il numero legale e ci dispiace aver constatato che il deputato Michele Mancuso, espressione di quell’area geografica, abbia votato a favore, a scapito del suo territorio”.

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