Scuole chiuse ma non per tutti, Brentino: “Due giorni in ufficio e poi smart working”

 
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Gela. C’è chi adotta lo smart working ed il lavoro agile, chi in cassa integrazione e ferie forzate. Le scuole sono chiuse… ma non per tutti. Il personale Ata infatti ed i collaboratori scolastici continuano a tenere aperti i plessi scolastici. Non solo didattica a distanza dunque.
In un momento così importante e delicato per gli equilibri futuri, l’amministrazione scolastica continua la sua attività assicurando in remoto tutti gli adempimenti amministrativo-contabili.
Ne abbiamo parlato con Nunzio Brentino Dsga dello Sturzo di Gela.
“È innegabile che il momento che stiamo vivendo ci pone difronte alla consapevolezza di assicurare l’utenza tutta della scuola – ha spiegato – e non parlo solo degli alunni e dei docenti, di tutto quanto è necessario per continuare la gestione giornaliera dall’apparato scolastico. Mi riferisco soprattutto ai fornitori che attendono il pagamento delle fatture per vivere meno drammaticamente il quotidiano”.

“E poi, cosa importante, gli adempimenti afferenti l’approvazione dei bilanci  consuntivi e delle scadenze fiscali – continua Brentino – A tutto questo facciamo fronte attraverso l’utilizzo di software di ultima generazione che ci permettono in remoto dì operare come se fossimo nella nostra postazione e dì firmare digitalmente mandati di pagamento  e quant’altro ci viene richiesto dell’utenza”.

Da qualche giorno il personale scolastico lavora a turni alterni.

“Attualmente abbiamo predisposto dei turni di lavoro in sede per due giorni alla settimana – conferma Brentino – e il resto lo gestiamo in Smart working. Comunque siamo  contattabili attraverso la posta elettronica della scuola per qualsiasi esigenza. Un abbraccio affettuoso “ a distanza “ ai miei collaboratori per il lavoro oscuro che ormai svolgono da quando è iniziata questa pandemia”.

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