“Se ha dignità politica Greco si dimetta”, centrodestra: “Nave alla deriva, città tradita”

 
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Il centrodestra critica duramente il sindaco e la sua maggioranza

Gela. “La nave è alla deriva”. I consiglieri di centrodestra sembrano quasi mettere alle spalle l’esperienza amministrativa del sindaco Lucio Greco, che è impegnato nella ripartenza di una coalizione, che si è trovata con la giunta azzerata. I consiglieri comunali di “Avanti Gela”, Lega (il salviniano Giuseppe Spata non l’ha condiviso) e Fratelli d’Italia non usano mezzi termini e chiaramente si dicono agli antipodi rispetto all’attuale amministrazione comunale. “Due incontri fiume, a distanza di quarantotto ore, chiesti dal sindaco. Avrà di certo voluto trattare dell’emergenza edilizia scolastica, di quella dei rifiuti, di sanità o dell’emergenza dei lavori pubblici, in effetti il Comune non si fa mancare niente in tema di emergenze. E invece no, si è discusso di come far quadrare i conti, perché i conti non quadrano al sindaco politicamente inconsistente, nonostante sia stato eletto mediante un sistema che gli ha conferito una maggioranza bulgara. Non poteva non funzionare – dicono i consiglieri di centrodestra – e invece non ha proprio funzionato. Ebbene sì, la sua maggioranza è in crisi, la stessa crisi in cui entra un qualunque sistema economico per un eccesso di offerta rispetto alle reali esigenze del mercato. Da pessimo stratega e buon millantatore ha offerto troppo, ha promesso troppo rispetto a quegli equilibri istituzionali che si dovevano garantire alla città. Eletto civico, ha tradito seduta stante i suoi elettori, i suoi cittadini, con una giunta interamente partitica”. L’opposizione ritorna su quella che ritiene un’evidente incoerenza politica. “Il sindaco tradisce gli elettori ogni volta che propone assessorati per avere in consiglio comunale l’ingresso dei suoi favoriti, li tradisce – continuano – ogni volta che smentisce la ricezione di dimissioni assessoriali confermate all’indomani dal partito, li tradisce con l’inserimento in giunta di un partito che in campagna elettorale ha sostenuto un altro candidato, li tradisce quando rimane inerte alla richiesta di consegna delle deleghe assessoriali e, per tutta risposta, incassa un macroscopico “Marameo!”.

I consiglieri dello schieramento avverso a quello del sindaco delineano i tratti di un primo cittadino, risultato poco incline a seguire un’unica direttrice politica.A quanto pare, mente e tradisce tutti, pure la sua stessa parola – dicono ancora – afferma tutto e il contrario di tutto a seconda del momento, del consigliere pro tempore, delle metamorfosi regionali e di quelle nazionali. Tradisce la città quando il consiglio comunale, sovrano, decide un cambio di rotta nelle commissioni consiliari, un cambio sgradito ai suoi parenti in consiglio e allora è crisi. Perché, diciamolo chiaramente, non c’era traccia di crisi prima di quella delibera e il sindaco ha dato seguito ai personalissimi capricci di pochi e così torna a sedurre, continua a promettere, convoca, fa i conti”. Né il sindaco né gli assessori, sostengono i consiglieri leghisti, quelli di Fratelli d’Italia e di “Avanti Gela”, sono all’altezza del mandato attribuitogli dagli elettori. “Ma non ci casca più nessuno o, meglio, le cambiali sono troppe e la crisi rimane. Così come inchiodati rimangono gli assessori alle loro poltrone, deleghe consegnate, quindi dimissionari, ma sorridenti continuano ad accompagnare il primo cittadino ai blitz che trasmette nelle dirette social, uno scenario vergognoso. La corda è corta, ma la misura sembra non essere mai colma, evidentemente la dignità politica può aspettare, almeno per qualcuno. Fosse servito a qualcosa, fossero serviti questi mezzucci a garantire un governo alla città, invece, niente – dicono ancora – un primo cittadino politicamente limitato, fazioso, amministrativamente incompetente, oltre ogni limite, che nella migliore delle ipotesi non ha rapporti con le cariche istituzionali dei Comuni vicini e con i rappresentanti degli enti che gestiscono servizi pubblici essenziali, come la Srr. “Da soli si va veloci, insieme si va lontano” ripete come un disco rotto – aggiungono – ma la rotta che ha deciso e variato, non l’ha fatto andare né veloce né lontano. La nave è alla deriva, abbandonata ai venti ed alle correnti”. La conseguenza, per gli esponenti di centrodestra, è quasi scontata. “Il sindaco si dimetta -concludono – se ha ancora una briciola di buon senso e di diginit politica”.

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