Sì a deroghe suolo pubblico, opposizione fa “blitz” politico: slitta intervento sindaco

 
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La seduta si è tenuta in remoto

Gela. Ci sono volute più di quattro ore solo per arrivare all’approvazione dei ventuno articoli della disciplina che deroga al regolamento sull’occupazione del suolo pubblico (portata in aula dopo il lavoro svolto dalle commissioni sviluppo economico e urbanistica). Alla fine, il consiglio comunale, con ventuno voti favorevoli, ha approvato le prime misure a sostegno degli esercenti che hanno riaperto. Potranno usufruire, almeno fino al prossimo dicembre, di una disciplina di favore per portare avanti le attività, soprattutto di ristorazione, nel rispetto delle norme anti-Covid. Servivano più spazi, come chiesto dalle organizzazioni di settore, e l’assise civica ha risposto. Sembrava quasi che i lavori si dovessero impantanare davanti alle osservazioni arrivate su uno dei primi articoli, che prevede l’eventuale assenso di chi opera o vive nei pressi degli esercizi commerciali, ma l’intricata matassa è stata comunque sbrogliata, seppur con tempi che si sono dilungati ben oltre ogni attesa. Doveva essere una seduta politica, quella convocata in remoto dal presidente Salvatore Sammito che ha coordinato i lavori, ed in parte lo è stata. Maggioranza e opposizione, ai ferri corti ormai da mesi, hanno trovato l’intesa sulla deroga alla disciplina in materia di occupazione del suolo pubblico. Il drappello di minoranza, però, un blitz l’ha messo a segno. Gli “arcobaleno” del sindaco erano pronti ad affrontare l’intervento dell’avvocato, che aveva chiesto di riferire sulla vicenda degli incarichi e sul pacchetto di interventi volto alla gestione della fase 2. L’opposizione però ha ottenuto il rinvio del punto sulla querelle incarichi, alcuni dei quali affidati ad una familiare del primo cittadino. Su proposta della grillina Virginia Farruggia, il rinvio, che pare aver fatto saltare i piani dei fedelissimi di Greco, ha ottenuto dodici voti favorevoli. Con l’opposizione si sono schierati gruppi importanti di maggioranza, ad iniziare da “Libera-mente” (i consiglieri Vincenzo Casciana e Pierpaolo Grisanti), Forza Italia e consiglieri di “Un’Altra Gela” (Rosario Trainito), “Una Buona Idea” (Davide Sincero) e l’indipendente Vincenzo Cascino.

Alla richiesta di rinvio si è subito opposto il capogruppo di “Un’Altra Gela” Giuseppe Morselli, che però ha trovato il sostegno solo di altri tre pro-Greco, Salvatore Incardona, Valeria Caci e Rosario Faraci. Al voto non hanno partecipato i consiglieri dem. I toni si sono accesi con lo scontro verbale tra lo stesso Morselli e il capogruppo di “Avanti Gela” Salvatore Scerra (i rapporti politici tra i due del resto non sono mai stati dei migliori). “Morselli non può intervenire come se fosse lui a dirigere i lavori d’aula – ha detto Scerra – il segretario generale lo faccia a casa sua”. “Scerra è nervoso e lo invito a stare calmo e a non alzare la voce”, ha replicato il presidente della commissione urbanistica. Due poli politici contrapposti da tempo, hanno ancora una volta dimostrato che tra i fedelissimi del sindaco e il gruppo di centrodestra non corre affatto buon sangue. Il presidente Sammito ha preso atto dell’esito del voto, rinviando la trattazione del punto sugli incarichi alla prossima seduta utile, da tenere però in aula consiliare. Stessa sorte per quello relativo alla gestione della fase 2 e alle linee tracciate dall’amministrazione. Anche in questo caso, il sindaco dovrà attendere di riferire, probabilmente lo farà in aula. Su richiesta del capogruppo di “Una Buona Idea” Davide Faraci, il punto è stato rinviato ad una possibile trattazione, fissata per il prossimo lunedì. Da buona parte della maggioranza sembra arrivare l’ennesimo invito al sindaco. Probabilmente, c’è chi attende ancora una linea chiara nella gestione politica interna agli “arcobaleno”.

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